Caso Huawei, Google e Intel tagliano i rapporti dopo il bando di Trump

Huawei, restrizioni sospese fino ad agosto

Huawei è stata messa al bando dall’Amministrazione Trump. Google e Intel hanno interrotto i rapporti con il colosso cinese. Niente aggiornamenti?

WASHINGTON (USA) – Il caso Huawei ha già i suoi primi effetti dopo la decisione dell’Amministrazione americana di inserire l’azienda cinese nella black list per motivi di sicurezza nazionale.

La Casa Bianca ha deciso di sospendere le restrizioni fino al prossimo mese di agosto, concedendo quindi novanta giorni circa al colosso della telefonia.

Google rompe con Huawei

Secondo quanto riportato dalla Reuters, Google ha deciso di rompere le relazioni con il colosso Shenzhen, all’avanguardia nella realizzazione delle reti di nuova generazione 5G. Nel dettaglio, gli smartphone e gli altri apparati Huawei venduti fuori dalla Cina dovrebbero perdere l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo di Google, Android. Non solo, dovrebbero perdere l’accesso anche ad alcuni dei popolarissimi servizi di Google come il Google Play Store, YouTube e il servizio di posta elettronica Gmail.

Anche Intel ‘abbandona’ il colosso

Oltre a Google, anche le aziende americane produttrici di chip e microchip – da Intel a Qualcomm, da Xilinx a Broadcom – si sono adeguate alla linea dettata dall’amministrazione Trump. Niente più forniture dunque a Huawei. Le aziende hanno già informato i propri dipendenti di queste decisioni.

Donald Trump
Donald Trump

Il ban di Trump

L’ultima novità sul caso Huawei era stata la decisione dell’Amministrazione Trump di inserire il gigante delle telecomunicazioni cinese e le 70 affiliate nella “lista nera”delle imprese commerciali. La misura, annunciata dal ministro del Commercio, Wilbur Ross renderà più difficile per Huawei comprare parti e componenti dalle società americane. La decisione, appoggiata dal presidente Donald Trump, è stata varata per impedire a entità straniere di minare la sicurezza nazionale Usa e gli interessi di politica estera.


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ultimo aggiornamento: 20-05-2019

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