Violenza sessuale, l’allarme del Viminale: 2438 denunce nei primi sei mesi del 2017

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Da Rimini al Salento, i casi di violenza sessuale sono al centro della cronaca negli ultimi giorni. I dati del Viminale sul primo semestre del 2017 confermano l’allarme su stupri e abusi.

Gli ultimi giorni di agosto sono stati contraddistinti a livello di cronaca dai numerosissimi episodi di violenza sessuale: da Rimini a Gallipoli, in Salento, passando per Bologna e Desio. Il caso della coppia polacca aggredita sul litorale romagnolo è certamente quello che ha lasciato più sgomenta l’opinione pubblica: quattro nordafricani hanno pestato l’uomo e abusato a turno della donna; poi, hanno rivolto le loro “attenzioni” su un transessuale sudamericano.

Reati in calo, ma non quelli di violenza sessuale

I dati del Viminale dicono che tra gennaio e giugno del 2017 sono state commesse 2.333 violenze carnali, nello stesso periodo del 2016 furono 2.345. Basso anche il numero delle persone denunciate o arrestate: 2.438 nei primi sette mesi di quest’anno. Tra loro, 1.534 italiani e 904 stranieri. Un dato che – come spiegano investigatori e analisti – si deve però rapportare al numero degli abitanti e dunque all’incidenza percentuale rispetto alla popolazione. Nel 2016 sono stati 2.383 con una divisione che è rimasta pressoché invariata: 1.474 italiani, 909 stranieri. La mappatura del crimine dice che dopo gli italiani ci sono romeni, albanesi e marocchini. Secondo le stime dell’Istat, solo il 7% delle violenze viene denunciato. Stando alle denunce, in generale, si assiste a un calo dei reati ma non degli stupri.

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ultimo aggiornamento: 01-09-2017

Fabio Acri