I cinque gol più belli di Filippo Inzaghi al Milan

Filippo Inzaghi al Milan, non solo fiuto del gol e senso della posizione: i cinque gol più belli.

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Si parla di un pezzi di storia del calcio quando si parla di Filippo Inzaghi al Milan, grande protagonista delle vittorie rossonere degli anni 2000. Giocatore diventato famoso per il suo senso del gol e il suo rapporto tutto speciale con la linea del fuorigioco, Super Pippo ha messo a segno marcature, oltre che pesanti e decisive, anche di pregevole fattura tecnica.

I cinque gol più belli di Filippo Inzaghi al Milan

Difficile sicuramente fare una selezione tra le centinaia di reti messe a segno da Filippo Inzaghi, calciatore determinato e determinante, grande esempio di professionalità e attaccamento alla maglia.

Milan-Cagliari.  Solita fuga sul filo del fuorigioco di Filippo Inzaghi che sorprende la difesa avversaria e si presenta a tu per tu con Storari, dribbling secco sul portiere in uscita da parte di Pippo che perde però l’equilibrio, si rialza in una frazione di secondo, in un fazzoletto di campo fa sparire il pallone mandando a vuoto per la seconda volta l’estremo difensore rossoblù e conclusione decisa, precisa e velenosa in fondo al sacco.

Miln-Juventus.  Correva l’anno 2003 quando Filippo Inzaghi alla Juve, squadra che lo ha consacrato, decide di segnare uno dei suoi gol più belli tra quelli messi a segno con la maglia rossonera. Lancio dalla trequarti campo di Andrea Pirlo che pesca Pippo in area di rigore, stop al volo del numero nove che fa fuori il suo diretto avversario, secondo controllo spalle alla porta e girata al volo che non lascia scampo al portiere in uscita. Il tutto in un metro o poco più di spazio.

Milan-Inter. Anno 2008. Azione personale di Kakà sulla destra che arriva sulla linea di fondo e fa partire un cross teso che sembra destinato a perdersi tra le braccia del portiere. Sembra appunto, perché dal nulla, a fari spenti arriva dalle retrovie Inzaghi che sbuca come per magia sul primo palo e con una torsione di testa infila il pallone nell’angolino più lontano.

Bayern Monaco-Milan. Partita decisiva per il cammino europeo del Milan in Champions League, una di quelle partite che non può non risolvere proprio lui, il Re di Coppe. Partita maschia, tirata, sbloccata dal nulla da una magia di Seedorf che sulla trequarti campo avversaria riceve il pallone spalle alle porta e prolunga con un colpo di tacco. Non vede il campo, ma sa che qualcuno andrà a caccia di quel pallone e lo trasformerà in oro. Quel qualcuno è ovviamente Filippo Inzaghi che scatta sulla linea del fuorigioco – forse al di là seppur di poco -, insegue quella palla vagante e batte a rete dal limite dell’area. Ovviamente è gol.

Milan-Novara. È il 13 maggio del 2012 del 2012, è l’ultima partita della carriera di Filippo Inzaghi. È una partita stranamente equilibrata, almeno fino al suo ingresso in campo. Lancio dalla trequarti campo del solito compagno di merende Clarence Seedorf, inserimento in corsa di Inzaghi in area di rigore, stop di petto e mezza girata al volo. Archiviata la pratica Novara, iscritto il nome nella leggenda.