I cinque gol più belli di George Weah al Milan: dalla potenza fisica al coast to coast

George Weah, gol da cineteca con la maglia del Milan:le cinque marcature più belle del ‘Leone africano’.

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George Weah, oggi politico in carriera, è uno di quei calciatori che fa venire i brividi solo a nominarlo. Chi ha avuto la fortuna di vederlo all’opera non può non concordare con il fatto che siamo di fronte a uno dei giocatori più forti della storia rossonera, almeno quella recente.

Gol, dribbling , strapotere fisico, senso della posizione, fiuto del gol e doti atletiche fuori dalla norma: una macchina perfetta al servizio del Diavolo, un vincente. Un campione.

I cinque gol più belli di Weah al Milan

George Weah, gol in girata e standing ovationAria di Europa per il Milan che affronta lo Sparta Praga nella gara di andata degli ottavi di Coppa UEFA. I rossoneri vinceranno 2-0 e non può mancare lo zampino del numero nove che su cross dalla destra si coordina e batte a rete con una mezza girata al volo di rara potenza e precisione.

George Weah, Juventus vittima prediletta. Stadio san Siro di Milano, anno 1995, di fronte Milan e Juventus. Su fallo laterale battuto da Panucci, l’attaccante liberiano chiama e ottiene una triangolazione nello stretto, al limite dell’area. Taglia in corsa la difesa bianconera, tocca il pallone due volte, con il sinistro, poi inventa una conclusione di punta con il destro che trafigge il portiere in uscita.

Tecnica sopraffina e precisione chirurgica. Ci spostiamo allo stadio Olimpico di Roma, l’anno è sempre il 1995. Di fronte al Milan la Roma di Carlo Mazzone. Partita equilibrata con il primo tempo che si conclude in parità, 1-1. A regalare la vittoria ai rossoneri è ovviamente il Leone d’Africa che sorprende alle spalle la difesa giallorossa, punta e salta Aldair, l’ultimo uomo, con un destro-sinistro ubriacante. Davanti al portiere conclusione al veleno di esterno destro e pallone in fondo al sacco.

Lazio al tappeto. Stesso stadio colori diversi: all’Olimpico la vittima del Leone è la Lazio di Zeman. Palla sulla trequarti campo per Weah, dribbling secco su quattro avversari, lasciati di sasso da un tocco del numero nove che si porta il pallone in avanti facendolo prima sparire e poi ricomparire alle spalle del muro biancoceleste. A tu per tu con il portiere è solo burocrazia.

George Weah, coast to coast da leggenda. È forse questo il più bel gol segnato dal libico in maglia rossonera. Contro il Verona il Milan passeggia ma il gol del 3-1 è da cineteca. Calcio d’angolo per gli scaligeri, il pallone viene arpionato da Weah che parte dalla propria area di rigore, avanza indisturbato fino alla linea di metà campo dove con tecnica e un pizzico di fortuna supera tre avversari e spalanca le porte della Storia. Si libera di un altro giocatore veronese facendogli passare il pallone a destra mentre lui scatta a sinistra, poi batte a rete di collo destro da circa quindici metri.