I cinque gol più belli di Graziano Mannari con la maglia del Milan

Nel palmares di Graziano Mannari – per tutti semplicemente “Lupetto” – ci sono uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Coppa dei Campioni.

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Di testa, di tacco, di rapina… Graziano Mannari (ventiquattro presenze con il Milan tra il 1987 e il 1989) ha segnato gol splendidi. Pochi ma buoni: otto reti complessive tra campionato e Coppa Italia, più una nella finale di Supercoppa Italiana contro la Sampdoria. Ecco la nostra personale Top Five delle sue prodezze in rossonero.

I cinque gol più belli di Graziano Mannari con il Milan

25 Giugno 1989, il Milan espugna il Dall’Ara di Bologna (1-4 il risultato finale). Ad aprire le danze è Graziano Mannari, che sfrutta al meglio un cross al bacio dalla sinistra di Chicco Evani: colpo di testa in anticipo sui difensori rossoblù e pallone in fondo al sacco.

Serie A 1988-89, i rossoneri di Arrigo Sacchi strapazzano 4-0 la Juventus a San Siro. Graziano Mannari realizza una strepitosa doppietta. Da manuale il suo secondo gol personale: l’attaccante milanista riceve palla in verticale, entra in area, salta il portiere e appoggia in rete con il mancino.

Mercoledì 14 giugno 1989, il Milan batte 3-1 la Sampdoria e conquista la Supercoppa Italiana. Tra i marcatori di giornata c’è anche Graziano Mannari, che al minuto 72 porta avanti i suoi, dopo l’iniziale vantaggio di Vialli e il pareggio di Rijkaard. “Speedy Gonzales” (così lo chiamava Ruud Gullit) si infila tra due difensori blucerchiati e supera Pagliuca con il sinistro.

21esima giornata del campionato 1988-1989, Milan-Juve 4-0. Stavolta ci soffermiamo sul primo gol di Graziano Mannari, autore – lo ricordiamo – di una doppietta. È un autentico capolavoro: cross di Roberto Donadoni, inserimento in area e colpo di testa in tuffo di “Lupetto”, che da posizione defilata scavalca Tacconi con una traiettoria imparabile.

Coppa Italia 1988-89, secondo turno: i rossoneri si sbarazzano facilmente della Sambenedettese. Graziano Mannari segna due gol nel 3-0 finale. Il secondo, in particolare, è una vera perla: rasoterra dalla destra e colpo di tacco del centravanti milanista, che non lascia scampo al portiere Bonaiuti.