I cinque gol più belli di Zlatan Ibrahimovic al Milan, quando il top player veste rossonero

i cinque gol più belli di Zlatan Ibrahimovic al Milan: poesia in movimento e spettacolo allo stato puro.

chiudi

Caricamento Player...

Zlatan Ibrahimovic, quando una divinità ha calcato il manto verde di San Siro. In un’estate in cui il mercato del Milan sta regalando grandi emozioni e nomi da grandissima squadra, tornano alla mente dei tifosi le gesta dei grandi campioni passati in rossonero e, nonostante le critiche, anche la storia recente ha scritto pagine importanti di storia.

I cinque gol più belli di Zlatan Ibrahimovic al Milan

Nella Top 5 gol di Zlatan Ibrahimovic al Milan non può mancare la rete messa a segno contro la Fiorentina con quel pallone scodellato in area di rigore, stop di destro dello svedese, palleggio e rovesciata alle spalle del portiere.

Immancabile la marcatura messa a segno da Zlatan contro il Lecce: quarantottesimo minuto sul cronometro, contropiede per i rossoneri, lancio dalla destra per il campione svedese che non attacca lo spazio: difende il pallone a sportellate e lascia partire una mezza girata dalla trequarti campo. Standing ovation e tutti a casa.

Cambia partita, cambia stadio ma la vittima restano i giallorossi: pallone crossato basso e teso stavolta dalla sinistra, conclusione al volo dal limite dell’area di Zlatan Ibrahimovic che incrocia in corsa con il destro e va a incastonare il pallone sotto l’incrocio dei pali.

Forse il gol più bello dello svedese, quello contro la Roma resterà a lungo nella memoria dei tifosi: lancio dalla trequarti campo per Ibra che difende il pallone con il corpo, pallonetto secco sul portiere in uscita col pallone che si alza a campanile, Ibrahimovic si piazza lì dove sarebbe caduto il pallone. Nessuno può spostarlo. Conclusione semplice e beffarda a porta ormai sguarnita.

Non il gol più bello di Ibrahimovic al Milan ma probabilmente il più gustoso: calcio di rigore contro gli ex compagni dell’Inter, la famosa linguaccia di Julio Cesar, l’imperturbabilità del campione che resta concentrato, spara una fucilata dagli undici metri e se ne va sogghignando.