Referendum Catalogna: sì al 90%, affluenza al 41%. Quasi mille feriti

Si è conclusa una giornata carica di tensione e violenza che passerà in ogni caso alla storia. Il referendum in Catalogna ha visto partecipare il 41% degli elettori: il 90% ha detto sì all’indipendenza.

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BARCELLONA – Il referendum indetto in tutta la Catalogna per esprimere la volontà della popolazione circa l’indipendenza dalla Spagna si è svolto, nonostante la fortissima opposizione del Governo di Madrid e della Magistratura. Il portavoce del Governo catalano, Jordi Turull, ha reso pubblici i dati del voto: hanno partecipato 2,2 milioni di elettori sui 5,3 aventi diritto, ossia un’affluenza del 41%; i sì per l’indipendenza hanno raccolto il 90% mentre i no non vanno oltre il 7,8%. Turull ha aggiunto che 400 seggi, corrispondenti a 770 mila elettori, sono stati chiusi dalla polizia spagnola, che in molti casi ha sequestrato le urne.

Le prime parole di Puigdemont

Lo stato spagnolo – ha dichiarato Carles Puigdemont – ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna. I cittadini catalani si sono guadagnati il diritto ad uno Stato indipendente“. Il presidente catalano ha poi lanciato un appello all’Europa affinché cessi di ignorare la crisi catalana e le violazioni dei diritti umani di cui si è resa responsabile la Spagna: “L’Ue non può continuare a guardare dall’altra parte. Abbiamo guadagnato il diritto di essere rispettati in Europa“.

Il commento di Rajoy

I catalani sono stati ingannati e chiamati a partecipare a una mobilitazione illegale. Mi spiace per la frustrazione di queste persone, ma – ha dichiarato il premier spagnolo Rajoy – le richieste politiche non possono venire dalla rottura della legalità. Voglio dire a tutta la Spagna che la maggior parte dei catalani non ha partecipato alla sceneggiata degli indipendentisti e ha ignorato la convocazione alle urne. Hanno saputo mettersi dalla parte della democrazia. Voglio ringraziare queste persone“.

Feriti e sciopero generale

Il Governo della Catalogna ha reso anche il dato che riguarda il bilancio della giornata sul fronte dell’ordine pubblico: 844 feriti per le cariche della Guardia Civil. Tra gli agenti, 33 hanno riportato a loro volta ferite. Nel frattempo, in Plaza Catalunya è stato annunciato uno sciopero generale indetto per martedì per denunciare la repressione dello stato spagnolo. Lo ha detto Jordi Cuixart, presidente di Omnium, con l’Anc una delle due grandi organizzazioni della società civile indipendentista.