Milan, lo stadio nuovo non s’ha da fare (per il momento)! Ma ora San Siro è un caso…

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Il Milan pensa allo stadio di proprietà ma non ha fretta. Per il momento la prima scelta resta San Siro.

Milan, lo stadio ora è un caso. Come anticipato da Calcio e Finanza, i rossoneri hanno rescisso il proprio contratto con M-I Stadio, la società di servizi che gestisce San Siro. Anche l’Inter, forse infastidita dalla dirigenza milanista, ha deciso di rescindere il proprio contratto con la stessa società portando di fatto la questione stadio in una situazione di stallo che non lascia tranquillo neanche il sindaco Sala.

Milan, lo stadio San Siro non si lascia

Nei giorni scorsi i rossoneri attraverso un comunicato ufficiale hanno provato a chiarire la propria posizione sulla possibilità della costruzione di un nuovo stadio: la dirigenza è impegnata primariamente sul fronte Elliott e la costruzione di un impianto di proprietà non è la priorità del club. Inoltre per il Milan lo stadio San Siro resta la prima scelta e nessuno ha mai comunicato di voler lasciare la Scala del calcio.

L’impressione è però che i dirigenti rossoneri stiano pensando eccome al trasferimento. Certo, ai suoi tempi, ma le valutazioni sono chiare: per la rinascita del Milan lo stadio di proprietà sarebbe un tassello fondamentale.

Nel frattempo l’Inter vorrebbe iniziare i lavori di ammodernamento dello stadio ma deve fare i conti con la reticenza dei rossoneri, secondo cui l’impianto sarebbe a norma dopo i gli interventi effettuati in occasione della finale di Champions League ospitata nel 2016.

Milan, lo stadio a Rogoredo o al Portello

Sono quattro gli scenari futuri per quanto riguarda la questione stadio in casa Milan. L’ipotesi numero uno al momento è San Siro: i rossoneri non vorrebbero lanciarsi nell’immediato in un progetto dispendioso ritenuto importante ma non prioritario. La seconda via conduce invece a Rogoredo, area proposta dal Comune di Milano. Difficile che si possa riaprire un discorso per la costruzione dello stadio in zona Portello (ioptesi numero tre) dopo la diatriba scoppiata con la vecchia dirigenza, mentre resta al vaglio la proposta del sindaco di Sesto San Giovanni che avrebbe invitato i rossoneri a prendere in considerazioni l’Area Falck.

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ultimo aggiornamento: 11-01-2018

Nicolò Olia