Lega Nord, i pm di Genova bloccano i fondi. Salvini: “Attacco alla democrazia”

La Procura del capoluogo ligure ha sequestrato preventivamente i fondi della Lega Nord. Il provvedimento è nell’ambito della condanna di primo grado a Belsito, Bossi e il figlio. La replica di Salvini non si è fatta attendere.

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La Procura di Genova ha deciso di bloccare i fondi della Lega Nord. La decisione dei pm del capoluogo ligure giunge dopo la sentenza di primo grado che ha riconosciuto la responsabilità dell’ex segretario del Carroccio, Umberto Bossi, del figlio Renzo e del tesoriere Belsito sulle irregolarità di utilizzo di fondi pubblici.

La reazione di Salvini

Il segretario attuale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha dichiarato: “Per la prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico. E’ un attacco alla democrazia – attacca il leader del partito –. Da stamattina hanno cominciato a bloccare la possibilità di operare sui conti alla Lega senza che ci sia stato fornito un atto formale. Senza nessuna sentenza di condanna per eventuali errori commessi in passato da singoli si cerca di bloccare l’avanzata di un partito che è al suo massimo storico. C’è una scheggia della magistratura che fa politica. E’ un’opera di distruzione che non gli riuscirà, che grida vendetta. Se pensano di spaventare o fermare la Lega Nord si sbagliano“.

Le parole della Procura

Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che “Quello emesso dal tribunale è un sequestro preventivo provvisorio. Se la sentenza di condanna di primo grado dovesse essere ribaltata in appello o in Cassazione, i soldi verranno restituiti. In fase di indagini preliminari – ha spiegato il magistrato – la procura aveva già chiesto il sequestro ma il giudice per le indagini preliminari lo aveva rigettato perché ancora non era stato quantificato il danno. Adesso, con la sentenza è stato stabilito quanto è l’ammontare e quindi si è chiesto il provvedimento“.