Egitto, caso Regeni: perquisizioni negli uffici dei legali della famiglia del ricercatore

La sede del’Egyptian commissione for right and freedoms, dove lavorano i consulenti della famiglia Regeni, è stata perquisita dalle autorità de Il Cairo. I rappresentanti temono di non poter più lavorare.

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IL CAIRO (EGITTO) – Il caso Regeni si infittisce sempre di più e nelle ultime ore si segnala un’operazione da parte delle autorità dell’Egitto che crea maggiore tensione intorno alla ricerca della verità circa la scomparsa del ricercatore italiano avvenuta nel gennaio 2016.

Perquisizione ai legali

La sicurezza nazionale e la polizia egiziana, infatti, hanno perquisito a Il Cairo la sede dell’Ecrf, l’Egyptian commissione for right and freedoms, dove lavorano i consulenti della famiglia Regeni. “Vogliono chiuderci, hanno persino cercato di mettere un sigillo alla porta“, la denuncia di quanto accaduto da parte dei componenti della commissione, sottolineando come l’associazione non sia un’organizzazione politica ma uno studio legale.

La famiglia

Appena appresa la notizia della perquisizione, i genitori di Luca Regeni, Claudio e Paola, assistiti dall’avvocato Alessandra Ballerini, hanno dichiarato: “Ancora una volta sembra che la libertà e la sicurezza di coloro che ci aiutano a far luce sulla morte di Giulio sono a rischio“. I Regeni hanno annunciato la loro volontà di volare al Cairo per incontrare i consulenti e per chiedere il fascicolo della morte di Giulio che era stato promesso loro dal procuratore generale mesi fa, ma ancora non è stato consegnato.

Tempistica “sospetta”

L’Ecrf, tornando a Il Cairo, ha denunciato il fatto che la la tempistica della perquisizione non sia affatto casuale. “Abbiamo appena pubblicato il dossier che documenta 378 casi di sparizione forzata tra l’agosto 2016 e l’agosto 2017“. Uno dei loro avvocati, Ibrahim Metwally, è stato fermato mentre si recava a Ginevra per relazionare sulla situazione egiziana in un convegno delle Nazioni Unite. Successivamente, Metwally  è stato arrestato illegittimamente e imprigionato, dove è stato torturato con l’elettroschock.