Dal taglio dei parlamentari al decreto Sicurezza, i punti di contrasto tra Pd e M5S

Dal taglio dei parlamentari al decreto Sicurezza, i punti di contrasto tra Pd e M5S

I possibili punti di contrasto nel programma di governo Pd-M5S. Dalla riforma del Csm alla modifica del decreto Sicurezza Bis.

Fatto tesoro dell’esperienza maturata alla guida del governo con la Lega e il Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte vuole evitare inutili lotte fratricide che possono paralizzare il lavoro dei Ministeri o esacerbare i rapporti fino alla caduta dell’esecutivo. Il premier incaricato terrà conto di tutto questo quando deciderà i suoi ministri, ma non potrà evitare di fare i conti con i punti di contrasto dichiarati che entreranno per programma del governo Pd-M5S.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/GiuseppeConte64

I possibili punti di contrasto nel programma di Pd e M5S

Il governo giallorosso ha iniziato a prendere forma quando Nicola Zingaretti, al termine della prima consultazione al Colle, aveva lasciato in preda alla stampa cinque punti programmatici. In realtà secondo i più maliziosi primo programma del nuovo governo lo aveva indicato Conte al Senato prima di andare a rassegnare le dimissioni aprendo la crisi di governo. Il rilancio è arrivato da Luigi Di Maio, che ha risposto al Segretario dem con dieci punti.

La prima e sommaria sintesi l’ha fatto il premier incaricato nel discorso con il quale ha confermato di aver accettato il mandato. Il futuro presidente del Consiglio ha parlato della manovra economica, di un’Italia accogliente e della necessità di tornare ad avere un dialogo costruttivo con l’Unione europea. Ma il cammino del governo giallorosso non sarà tutto in discesa, anzi

Il taglio dei parlamentari

Doveva essere la condizione necessaria e sufficiente per dare il via all’esperienza di governo Pd-M5S, eppure il taglio dei parlamentari sembra essere scomparso dai dibattiti. Almeno per il momento.

Il Movimento Cinque Stelle chiede la votazione nel minor tempo possibile. L’ultima votazione per la definitiva approvazione della proposta.

Il Pd ha idee decisamente diverse e vuole rivedere la proposta inserendola in un pacchetto di riforme che interessi anche la legge elettorale. Uno scenario che allungherebbe e non poco i tempi.

Il decreto Sicurezza e il decreto Sicurezza Bis

Dalle recenti dichiarazioni di Conte ed Elisabetta Trenta sembra evidente che il MoVimento sia intenzionato e ben disposto a modificare i decreti Sicurezza promossi da Matteo Salvini. Resta da vedere quali punti voglia modificare il Pd e quali concessioni siano disposti a fare i pentastellati. In questo caso la soluzione sembra a portata di mano.

Csm e processi

Il terzo punto potenzialmente critico di quello che dovrebbe essere il programma di Pd e MS riguarda la riforma del Csm (al centro di uno scandalo) e la durata dei processi. I pentastellati, insieme con la Lega, hanno già modificato l’apparato disegnato da Buonafede. Ora si dovrà trovare un compromesso.

fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

Il ruolo di Giuseppe Conte

Un ruolo chiave in questa esperienza di governo lo rivestirà Conte, che inizia la sua esperienza come premier con premi poteri, Se quindici mesi fa l’Avvocato si meritò l’appellativo decisamente poco elegante di burattino, oggi è il leader della fazione chiamata a contenere lo strapotere di Salvini e a costruire una nuova Italia.

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