Ibrahimovic: “Io sono un 10, leader e stella. Al Milan non l’ho preso perché…”

Le rivelazioni del campione svedese sul suo rapporto con il numero più amato della storia del calcio.

Ibrahimovic 10 – Ci sono numeri che rimangono nella storia del calcio, e dello sport in generale, grazie ai campioni che li hanno scelti. Nel calcio uno dei numeri più amati di tutti i tempi è il 10, quello una volta appannaggio dei fantasisti, di coloro che accendevano la miccia, che creavano gioco e gol. Di 10 se ne ricordano tanti, tantissimi: Maradona, Platini, Totti e via dicendo. C’è un fenomeno, però, che non verrà ricordato per il suo numero: si tratta di Zlatan Ibrahimovic. Uno dei pochi campioni il cui ego e il cui carisma sono talmente sviluppati da poter indossare anche il numero 2 e rimanere comunque il più adocchiato in campo. Intervistato a margine di un evento promozionale, Ibra ha così parlato proprio del numero 10, come riportato da Calciomercato.com: “Per me questo numero rappresenta la stella, quello che fa la differenza, che si fa notare e che vince le partite da solo, ed è il leader. E io mi vedo in quella posizione, ma non è qualcosa che ti viene dato, è solo qualcosa che sei: è proprio così che mi sento“.

Ibrahimovic 10 ad honorem

Pur non avendolo indossato tante volte, dunque, Ibrahimovic ha ammesso di essere legato al numero 10: “L’ho indossato sia in Nazionale che al Psg. Lo avrei portato anche all’Inter, ma sono andato via troppo presto; al Milan per rispetto ho deciso di non prenderlo“.

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ultimo aggiornamento: 16-11-2017

Mauro Abbate

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