Il Bambin Gesù pronto ad accogliere il piccolo Charlie. E Trump twitta: “Aiutiamolo”

Anche il presidente americano ha speso alcune parole per aiutare il piccolo neonato inglese affetto un male raro e incurabile.

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Per il momento, il piccolo Charlie Gard è vivo. Lo sfortunato neonato affetto da deplezione del dna mitocondriale, grave e rara malattia mortale che al mondo conta solo sedici casi, ha da settimane alimentato il dibattito circa la decisione dei medici dell’ospedale in cui è ricoverato di lasciarlo morire per evitargli ulteriori sofferenze. Oggi, come riportato dall’Ansa, un’apertura per concedergli qualche giorno in più è arrivata da Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù: “Ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci. Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi per il tempo che gli resterà da vivere”.

Gli appelli di papa Francesco e Trump

Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferito dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida a ogni uomo“, aveva affermato papa Francesco riguardo alla situazione del piccolo e sfortunato Charlie. Parole sottoscritte da Mariella Enoc e non solo. Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attraverso Twitter si è accodato al pensiero del pontefice: “Se possiamo aiutare il piccolo #CharlieGard, come i nostri amici in Gb e il papa, saremo felici di farlo“.