Auro, il capo Cherokee contro la Jeep: “Penso sia arrivato il tempo in cui società e squadre non utilizzino più nomi, immagini e mascotte legati ai nativi americani”.

Chuck Hoskin Jr, capo dei Cherokee, ha chiesto alla Jeep, o meglio al gruppo Stellantis, di non usare più il nome della sua tribù per le macchine. Il Capo, che pure asserisce di riconoscere le buoni intenzioni della casa automobilistica, ha fatto sapere che non sarebbe onorevole vedere il proprio nome sul retro di un’automobile. Per questo motivo chiede che venga aperto un dialogo anche culturale sull’uso del nome della sua tribù.

Il Capo Cherokee contro la Jeep: “Non ci onora il nostro nome vicino alla targa di un’automobile”

Penso sia arrivato il tempo in cui società e squadre non utilizzino più nomi, immagini e mascotte legati ai nativi americani“, ha dichiarato Chuck Hoskin Jr. come riferito dall’Ansa. “Sono sicuro che le intenzioni siano buone ma non ci onora avere il nostro nome attaccato sulla targa di un’automobile“.

Fca
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/FCA-Fiat-Chrysler-group

La questione culturale

Il riferimento è alla Jeep, che da anni produce la Cherokee, un modello di punta della casa automobilistica, ma non solo. È storia recente la polemica che ha travolto il mondo del Baseball con i Redskins e gli Indians che hanno deciso di cambiare nome per rispetto delle tribù di riferimento.

La Jeep Cherokee

La prima Jeep Cherokee risale alla metà degli anni Settanta, poi la casa automobilistica ha accantonato il nome rispolverato e tornato alla ribalta dopo il 2010. Ora il rischio è che il nome possa essere definitivamente archiviato, questo nel caso in cui la Jeep, come probabile, decida di accogliere la richiesta del Capo.


Vaccino Covid, si pensa alla produzione in Italia. Aziende da Giorgetti. Colloquio Draghi-Merkel per una risposta europea

Fausto Gresini morto, il cordoglio del motorsport