Pd e M5S hanno cinque giorni di tempo per trovare un accordo e formare un nuovo governo. La Lega resta in agguato, lo spettro delle nuove elezioni resta concreto.

Il primo giro di consultazioni al Quirinale si è concluso con un clamoroso nulla di fatto e con un Mattarella che, visibilmente alterato, ha concesso cinque giorni al Pd e al M5S per provare a blindare l’intesa per una nuova maggioranza di governo. Che sia duratura.

La speranza di Mattarella, e la convinzione di molti osservatori, era che la questione potessi risolversi in tempi decisamente più rapidi e per una via decisamente più chiara. E a sparigliare le carte ci ha pensato come al solito Matteo Salvini che ha trovato terreno fertile nelle spaccature all’interno del Movimento 5 Stelle.

Sergio Mattarella e Matteo Salvini
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Sen. Matteo SALVINI, Segretario Federale del Partito “Lega – Salvini Premier”, oggi 22 agosto 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Le consultazioni al Quirinale

Nicola Zingaretti ha fatto sapere al Presidente della Repubblica di essere disposto e intenzionato a confrontarsi con il MoVimento per valutare la formazione di una maggioranza di governo alternativa. Pone alcune condizioni decisamente scomode ma apre inequivocabilmente la porta a Di Maio.

Come detto, a inserire un fattore di disordine ci ha pensato Matteo Salvini. Il leader della Lega afferma di volere le elezioni ma sgancia la bomba e riapre al MoVimento facendo sapere di essere disposto a mettersi tutto alle spalle e a ripartire. Dopo un sostanzioso rimpasto di governo a questo punto.

Chiude il giro di consultazioni Luigi Di Maio che dopo il lungo colloquio con Mattarella espone alla stampa i dieci punti del suo programma. Un programma che avvicina il M5S più alla Lega che al Pd, che fatica a digerire soprattutto il taglio dei parlamentari. Il leader pentastellato nel corso del suo intervento non menziona il Partito democratico e non chiude categoricamente alla Lega costringendo Mattarella a indire nuove consultazioni.

Sergio Mattarella e Luigi Di Maio
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/35254

Pd e M5S hanno cinque giorni di tempo per un trovare un accordo di governo

In serata arriva la conferma dal Pd e dal MoVimento. Le basi per una trattativa ci sono e si inizia a lavorare con il primo vertice ufficiale tra le parti, I gruppi hanno cinque giorni a disposizione per dare a Mattarella una risposta convincente, altrimenti si andrà al voto. Con la Lega in agguato nella speranza di ricucire con i vecchi alleati di governo.


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