Perché anche un semplice contatto umano può mettere a rischio la vita delle rane, innocue creature degli ecosistemi e cosa possiamo fare per proteggerle.
Le rane, spesso percepite come animali innocui e indifesi, sono particolarmente vulnerabili al contatto umano a causa della loro pelle estremamente delicata e permeabile. Questa caratteristica biologica, che consente loro di respirare e assorbire sostanze dall’ambiente, le rende anche suscettibili a danni fisici e infezioni. Toccare una rana a mani nude non è solo un gesto di curiosità, ma un’azione che può avere conseguenze gravi sulla salute di questi anfibi.

Le conseguenze del contatto umano sulle rane
Un primo rischio significativo è il shock termico. Le rane, essendo animali ectotermi, regolano la loro temperatura corporea in base all’ambiente circostante. Le mani umane, che possono raggiungere temperature di 34-35 °C, sono spesso troppo calde per le rane, specialmente durante le ore serali o nelle stagioni più fresche. Questo sbalzo di temperatura può causare stress fisiologico e danni alla pelle, anche in pochi istanti.
Oltre allo shock termico, esiste il pericolo di infezioni da microrganismi. La pelle umana ospita batteri e funghi che, sebbene innocui per noi, possono essere devastanti per gli anfibi. Le infezioni fungine sono tra le principali cause di declino delle popolazioni di anfibi a livello globale. Un esempio emblematico è la chitridiomicosi, causata da funghi del genere Batrachochytrium, che ha già portato all’estinzione di numerose specie di rane. Anche un contatto breve può trasferire queste spore da un ambiente all’altro, compromettendo ulteriormente la salute delle rane.
Proteggere le rane: come intervenire correttamente
In alcuni casi, potrebbe essere necessario intervenire per salvare una rana in pericolo, ad esempio se si trova in mezzo a una strada trafficata o intrappolata in una piscina vuota. In tali situazioni, è importante agire con cautela e seguire alcune regole fondamentali. Utilizzare guanti monouso in polietilene può ridurre il rischio di trasmettere batteri e funghi e proteggere la pelle delicata delle rane. È essenziale cambiare i guanti se ci si sposta da una zona all’altra e limitare il tempo di manipolazione al minimo necessario.
Nel caso di emergenze assolute, in cui non intervenire significherebbe condannare l’animale a morte certa, si può agire anche senza guanti, ma solo dopo aver bagnato accuratamente le mani e limitando il contatto a pochi istanti. Tuttavia, questo dovrebbe essere un caso eccezionale. Le rane non sono giocattoli né animali da manipolare per curiosità; sono creature delicate, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. Chi vive in aree dove le rane migrano dovrebbe considerare di avere sempre con sé un paio di guanti, come fanno i volontari impegnati nella tutela di questi animali.