Il Dap conosceva i nomi degli agenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere protagonisti dei pestaggi e non li ha trasferiti.

ROMA – Il Dap conosceva i nomi degli agenti del carcere di Santa Maria Capua Vetere protagonisti dei pestaggi. Secondo quanto riferito dal Corriere Sera, l’allora sottosegretario della Giustizia Vittorio Ferrari in Aula ha confermato che “il locale provveditore ha trasmesso al Dap l’elenco del personale del Corpo nei confronti del quale è stata data formale comunicazione dell’avvio di procedimento penale da parte della Procura“.

Nonostante essere stati informati su quanto successo in questa struttura, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha preferito non prendere nessuna decisione sul trasferimento. Anche su questo sono in corso degli accertamenti da parte della Procura.

La motivazione del Dap

La decisione di non procedere con il trasferimento è stata giustificata dal Dap con l’impossibilità da parte del dipartimento di conoscere i reati contestati agli agenti.

Il Dap era stato informato solamente dei nomi, ma non delle singole posizioni. Ma su questo non sono stati dati chiarimenti nei mesi successivi, nonostante le sollecitazioni inviati dal dipartimento. Mancanza di elementi che non hanno permesso di procedere con il trasferimento.

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Prigione
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Indagini in corso

Le indagini sono in corso per capire quanto successo a Santa Maria Capua Vetere. Nei prossimi giorni sono in programma altri interrogatori per ricostruire quanto accadeva in cella. Intanto, i 30 detenuti sono stati trasferiti dopo un anno di violenze.

Una decisione che non sembra essere condivisa dal Garante dei detenuti di Caserta. L’Autorità, riportata da La Repubblica, ha confermato che questa decisione “non ha più senso visto che si danneggiano solo i familiari dei carcerati“. Nei prossimi giorni le vittime potrebbero essere ascoltate ancora una volta dagli inquirenti per ricostruire meglio quanto successo. L’indagine ha ancora diversi punti da chiarire e presto ci potrebbero essere importanti novità su questa vicenda.


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