Milan, dopo Ibrahimovic 150 milioni spesi per l’attacco…

Nell’estate del 2012 il Milan ha ceduto Ibrahimovic, centravanti da 56 gol in 85 presenze. Dopo lo svedese i rossoneri hanno investito ben 150 milioni per undici attaccanti senza ottenere però grandi risultati.

Il nome di Zlatan Ibrahimovic provoca ancora oggi un grande magone nei tifosi rossoneri. Quando nell’estate del 2012 il Milan ha ceduto il fuoriclasse svedese per 21 milioni al Psg, il Diavolo ha perso molto dal punto di vista tecnico e non solo. Il colosso di Malmoe, infatti, in due stagioni ha segnato 56 gol in 85 partite, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dell’ultimo scudetto.

Una sequela di sostituti…

Negli ultimi cinque anni, come scrive calciomercato.com, il Milan ha ricorso all’acquisto di ben 11 attaccanti: Pazzini, Bojan, Balotelli, Matri, Torres, Destro, Bacca, Luiz Adriano, Lapadula, Kalinic e André Silva. In totale, oltre 150 milioni di euro! Nel dettaglio, Pazzini è costato 7 milioni più Cassano, Bojan 300 mila euro, Balotelli 20 milioni più bonus, Matri 10 più bonus, Destro 500 mila euro di prestito, Bacca 30 milioni, Luiz Adriano 8, Lapadula 9 più bonus, Kalinic 25, André Silva 38 più bonus. Torres è arrivato a costo zero ma incidendo con una importante commissione. Nella lista non fanno parte Menez e Niang, in quanto acquistati per il ruolo di esterno d’attacco.

Rendimenti non all’altezza

Gli attaccanti del post-Ibrahimovic al Milan hanno segnato 125 gol, così suddivisi: Pazzini 24 gol in 86 partite, Bojan 3 in 27, Balotelli 33 gol in 77 partite, Matri 1 gol in 19 partite, Destro 3 gol in 15 partite, Torres 1 in 10 partite, Bacca 34 gol in 77 partite, Luiz Adriano 6 gol in 36 partite, Lapadula 8 gol in 29 partite, Kalinic 4 gol in 18 partite, André Silva 8 gol in 21 partite. Non esattamente media alla Ibrahimovic…

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ultimo aggiornamento: 19-12-2017

Fabio Acri

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