La Mercedes svela il fire-up della W11, il rombo della nuova monoposto che sarà presentata il prossimo 14 febbraio.

La Mercedes infiamma la stagione con il fire-up della nuova W11, la monoposto del 2020 che sarà chiamata a difendere il dominio delle frecce d’argento.

Mercedes, il fire-up della W11

Diciamoci la verità, il rombo delle monoposto è musica per gli appassionati, una vera gioia che anticipa l’inizio della stagione. Per molti rappresenta addirittura un primo indizio su quello che potrebbe essere il valore o la struttura della macchina, la senza lasciarsi andare a improbabili pronostici, godiamoci semplicemente il suono, la dolce musica del rombo della Mercedes.

Di seguito il post con il rombo della nuova Mercedes W11

2020 Mercedes Formula 1 Engine Fire Up

W11 is ALIVE! Who's ready to light it up this season… ?⬆?❤

Pubblicato da Mercedes-AMG Petronas Formula One Team su Martedì 28 gennaio 2020

La presentazione della nuova Mercedes

Per una prima analisi sulla monoposto (che possa essere veritiera) si dovrà attendere il prossimo 14 febbraio, quando la Mercedes presenterà ufficialmente la nuova monoposto. Il colpo d’occhio svelerà alcune correzioni aerodinamiche e renderà possibile procedere con una riflessione più o meno strutturata, che sarà poi completata alla luce dei risultati dei test e poi al rendimento in pista dopo il primo semaforo verde della stagione.

Valtteri Bottas
fonte foto https://twitter.com/MercedesAMGF1

Alonso, “Lewis parte piano ma nessuno ne approfitta”

Un primo pronostico sulla nuova stagione arriva da Fernando Alonso, uno che Hamilton lo conosce bene. Ai microfoni di F1 Racing magazine il pilota spagnolo ha parlato del campione britannico e di quelli che potrebbero essere i suoi punti deboli.

“Lewis è migliorato tanto, ma ha ancora diversi punti deboli che non sono mai stati provati. Nessuno lo spinge a dovere a lavorare su quelli. Ha alzato il proprio livello nel biennio 2018-19, soprattutto nella stagione scorsa, quando la macchina non è stata dominante come in precedenza. Se non può vincere arriva secondo e comunque a breve distanza. Mai indietro di 20 secondi, come invece succede al suo compagno Bottas, che quando le cose vanno male finisce anche quinto o sesto, a un minuto. A Lewis questo non succede”.

“Analizzando le stagioni di Lewis, emerge chiaramente un denominatore comune: inizia la stagione sottotono e nessuno ne approfitta. Pensiamo che sia l’anno di Bottas, ma non si realizza. Sarebbe bello gareggiare contro di lui in una vera battaglia. Forse i suoi punti deboli non sono reali ed è tutto frutto di un suo calcolo. Mi piacerebbe scoprirlo”.


MotoGP, sfuma Quartararo per la Ducati. Rins e Miller le alternative

F1, anche la McLaren svela il suo sound…