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Targhe estere a Napoli: il trucco per risparmiare
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Il governo polacco si prepara a contrastare la “truffa napoletana”

alcune targhe di auto

Il fenomeno delle targhe estere in Italia: come migliaia di automobilisti aggirano i costi dell’assicurazione in modi sempre più ingegnosi.

Nel cuore di Napoli, una pratica ingegnosa e controversa ha preso piede tra gli automobilisti. Migliaia di veicoli circolano per le strade del capoluogo campano sfoggiando targhe straniere, prevalentemente polacche, un escamotage per evitare i costi proibitivi delle polizze assicurative italiane. Questa situazione ha portato a un vero e proprio boom di auto con targhe estere, attirando l’attenzione delle autorità sia italiane che polacche, preoccupate per le implicazioni economiche e legali di questo fenomeno.

auto parcheggiate
auto parcheggiate

La strategia dietro l’uso di targhe polacche: un sistema ben collaudato per risparmiare sulle assicurazioni auto

La diffusione delle targhe polacche a Napoli è il risultato di un sistema ben studiato. Gli automobilisti fanno cancellare il proprio veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico italiano, per poi farlo reimmatricolare in Polonia. In questo modo, attraverso un contratto di noleggio a lungo termine, i veicoli tornano in Italia e circolano legalmente, ma a costi assicurativi nettamente inferiori. Le polizze, infatti, scendono da cifre sopra i 2.000 euro a circa 600-800 euro il primo anno, stabilizzandosi poi su circa 350 euro. Un risparmio considerevole, se si pensa che a Napoli, considerata un’area ad alto rischio, i costi delle polizze RC Auto sono tra i più alti d’Italia.

Tuttavia, esiste un lato oscuro in questa pratica. In molti casi, grazie alla complicità di funzionari polacchi, le targhe vengono importate senza che i veicoli abbiano mai toccato suolo polacco. Inoltre, molti di questi veicoli circolano senza una vera copertura assicurativa, complicando il processo di risarcimento in caso di incidente. Secondo il Fondo di garanzia per le vittime della strada (FGVS) italiano, i sinistri causati da veicoli con targhe polacche non assicurate sono aumentati in modo esponenziale, passando da 514 nel 2024 a circa 1.300 nel 2025.

La risposta delle autorità polacche e le nuove tendenze nel mercato parallelo di Napoli

La situazione ha scatenato l’ira del governo polacco, che sta preparando una serie di misure per contrastare il fenomeno. Una delle proposte principali, avanzata dal ministero delle Infrastrutture polacco, è l’adozione di controlli più rigorosi durante le revisioni dei veicoli, obbligando a scattare fotografie per certificare la presenza fisica dell’auto in officina. Questa iniziativa mira a eliminare le revisioni fasulle e a ridurre le truffe legate alle targhe estere.

Nonostante le contromisure in preparazione, il mercato parallelo di Napoli si sta già adattando. Gli automobilisti stanno iniziando a orientarsi verso altre nazioni per evitare le nuove restrizioni polacche. Di conseguenza, le strade partenopee stanno vedendo un aumento di veicoli con targhe della Repubblica Ceca e Bulgaria, segnali di un fenomeno in continua evoluzione. Le autorità italiane e polacche devono ora affrontare una sfida complessa, cercando di bilanciare tra la necessità di proteggere i cittadini onesti e quella di fermare un sistema che, pur offrendo risparmi significativi, comporta rischi elevati per la sicurezza stradale e per l’economia assicurativa.

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ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2026 12:39

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