Dopo le elezioni regionali il governo rischia di mettersi in crisi da solo tra Mes, riforma della legge elettorale e crisi del Movimento 5 Stelle.

Realisticamente parlando, alla luce dei risultati delle elezioni Regionali e alla luce della vittoria del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari, il Governo Conte si è blindato se non fino a fine legislatura quasi. Ma la recente storia politica insegna che le consultazioni elettorali possono creare spaccature in coalizioni di governo non propriamente solide e stabili. E in effetti per i giallorossi la strada non è tutta in discesa. Anzi…

La disfatta del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali e il possibile contraccolpo sul governo

Il Movimento 5 Stelle ha rimediato una evidente disfatta alle elezioni regionali. Inevitabilmente la sconfitta ha portato ad una discussione interna. Il rischio è che gli Stati Generali, quando si faranno, possano trasformarsi in uno scontro tra bande.

Nel MoVimento di fatto esistono ancora due anime: quella governativa, che ormai ha accettato il governo con il Pd, e quella dei pentastellati della prima ora, che vedono – e non apprezzano – la trasformazione in un qualcosa di vicino ad un partito tradizionale.

Una scissione nel Movimento 5 Stelle, che ad oggi non si può escludere, andrebbe inevitabilmente a complicare la vita alla maggioranza.

Giuseppe Conte Luigi Di Maio
Giuseppe Conte Luigi Di Maio

Il Pd si considera come primo partito. E vuole dettare l’agenda di governo

Per un Movimento 5 Stelle che perde che un Pd che vince o che almeno si considera vincitore. Alla luce dei nuovi equilibri nella coalizione di maggioranza, i dem pressano su due temi delicati come il Mes e la modifica dei decreti Sicurezza varati durante il governo gialloverde. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non può sbilanciarsi eccessivamente dalla parte del Partito democratico ma di certo non può ignorare la spinta del Pd. Resta da capire se i 5 Stelle possano accettare il risultato con sportività o se continueranno a rivendicare il ruolo di forza principale nella coalizione di governo. Ruolo che ad oggi non trova riscontri.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

La riforma della legge elettorale

Esiste un altro scoglio non propriamente semplice da superare per il governo, ossia la riforma della legge elettorale. Per legittimare il sì al referendum, il Partito democratico chiede passi in avanti nei lavori per la riforma della legge elettorale. Passi in avanti in qualche modo assicurati e quindi dovuti proprio all’elettorato dem. In linea di principio Pd e Movimento 5 Stelle sono allineati, mentre Italia Viva tira il freno parlando di altre priorità. Al momento la matassa resta ingarbugliata.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
elezioni regionali 2020 movimento 5 stelle pd politica

ultimo aggiornamento: 24-09-2020


Il Movimento 5 Stelle (r)esiste solo nel Palazzo

Dopo il taglio dei parlamentari la riforma della legge elettorale: le proposte dei partiti