Il guanto robotico per aiutare i non vedenti

Realizzato dall’Università del Nevada, questo guanto robotico sfrutta una serie di sensori per “vedere” l’ambiente circostante.

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Un gruppo di ricercatori con capofila l’Università del Nevada ha messo a punto un dispositivo indossabile pensato per permettere ai non vedenti di percepire gli oggetti circostanti usando il tatto. Questo guanto robotico, come è stato definito dalla stampa, è pensato per trasformare in segnali tattili gli impulsi visivi, termici e meccanici provenienti da una serie di sensori montati sul guanto stesso. In pratica, grazie a una serie di micro telecamere, rilevatori di calore e di pressione, il guanto robotico potrà trasferire alla mano di chi lo indossa dei segnali tattili.

Guanto robotico su misura

Per poter funzionare, il dispositivo deve essere il più possibile personalizzato e, per questo motivo, i ricercatori prevedono di mappare preventivamente la mano di chi lo indosserà e realizzare un oggetto su misura. Secondo Yantao Shen, il capo ricercatore che si sta occupando del progetto, il dispositivo sarà più semplice e meno invasivo di un guanto vero e proprio, e conterrà una serie di sensori di ultima generazione, leggeri e maneggevoli.

Le informazioni registrate dal guanto saranno trasferite alla mano di chi lo indossa, ma non solo: il sistema prevede anche la possibilità di un feedback audio, per migliorare la resa dei sensori. Ma l’utilizzo medico è solo l’inizio: questa tecnologia, anche se è ancora sperimentale, potrebbe migliorare lo sviluppo dei dispositivi wearable, cioè indossabili, anche in campi più commerciali, soprattutto oggi che, grazie anche alla Internet of Things sono diventati un argomento interessante anche dal punto di vista commerciale.

Fonte foto copertina: Università del Nevada