Verso le elezioni, M5S apre ai candidati della società civile

Il M5S è pronto a candidare anche non iscritti nei collegi uninominali. Il partito di Grillo cambia lo statuto: nasce la figura del capo politico. Per i “voltagabbana” multa di 100 mila euro!

ROMA – Il prossimo 4 marzo si svolgeranno le elezioni politiche. La data è ufficiale dopo lo scioglimento del Parlamento decretato dal presidente Mattarella. E così, a poco più di due mesi dall’importante tornata elettorale, i partiti scaldano i motori.

M5S, la svolta

La nuova legge elettorale prevede il ritorno – seppur parziale – al maggioritario con i collegi uninominali. E ciò imprime una svolta copernicana nel Movimento 5 Stelle. Finora il partito di Grillo aveva candidato solo iscritti al proprio movimento ma adesso, per le “sfide dirette” nei collegi uninominali, sia apre alla candidatura di esponenti provenienti nella società civile, seguendo di fatto la linea strategica di Forza Italia e del Partito Democratico: scegliere persone che si sono distinte per professionalità e competenza, che “si sono avvicinate ma non iscritte”.

Capo politico e multe salate

I cambiamenti introdotti dal M5S non riguardano solamente la strategia nella scelta delle candidature ma impattano direttamente lo Statuto del movimento. Nasce, infatti, la figura del capo politico, carica elettiva della durata di 5 anni, rinnovabili con nuova elezione fino a un tetto di dieci anni. Il Movimento 5 Stelle ha precisato che il rinnovo non è in alcun modo pensato e legato al candidato premier Di Maio: l’attuale vice-presidente della Camera, infatti, vedrà scadere i due mandati consentiti dal Movimento proprio tra cinque anni. Poi, per quanto riguarda i così detti cambi di casacca, il M5S vuole cautelarsi prevedendo una multa di 100 mila euro nei confronti dei voltagabbana.

ultimo aggiornamento: 30-12-2017

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