Milan TV celebra Suso: le dieci punizioni più belle battute sotto la Curva Sud

Milan, le dieci punizioni più belle realizzate sotto la Curva Sud.

Per celebrare la perla messa a segno da Suso in occasione di Milan-Cagliari, un calcio di punizione di pregevole fattura che ha regalato la vittoria ai rossoneri fissando il risultato sul definitivo 2-1 per i ragazzi di Vincenzo Montella, Milan TV ha diffuso sui propri canali social una compilation delle dieci punizioni più belle del Milan tra quelle battute sotto la Curva Sud.

Le dieci punizioni più belle sotto la Curva Sud: da Donadoni a Shevchenko

Al decimo posto la punizione di Roberto Donadoni in un Milan-Bologna del 3 dicembre del 1989. Pennellata con il destro e pallone sotto all’incrocio dei pali coperto dalla barriera.

Al nono la perla di Giacomo Bonaventura in Milan-Pescara (30 ottobre 2016): la furbata dell’ex atalantino con il pallone calciato rasoterra che si infila sotto la barriera.

Giacomo Bonaventura Milan rivoluzione milan
Bonaventura

Ottavo posto, Milan-Parma e Mario Balotelli, uno che fa discutere tanto ma il tiro ce l’ha eccome. Conclusione da circa venti metri, tesa, potente e precisa. Pallone in rete e applausi per un Mario ancora in versione Super.

Al settimo posto torniamo indietro nella storia rossonera: sette febbraio 1988, sul pallone va Ruud Gullit che lo piazza con il collo interno destro e mette il pallone lì dove il portiere del Cesena non può arrivare.

Al sesto posto, più attuale che mai, la perla di Suso contro il Cagliari del 27 agosto del 2017: pennellata morbida, pallone sotto all’incrocio dei pali e tre punti ai rossoneri.

Al quinto posto, stagione 1996, luce dei riflettori per Roberto Baggio che dai venticinque metri circa disegna una traiettoria da standing ovation e insegna calcio al Perugia.

Passano tre anni, la Curva resta la stessa, cambiano i protagonisti in campo: al quarto posto la perla di Leonardo contro la Sampdoria. La distanza è più o meno la stessa di qualle da cui aveva calciato Baggio, siamo solo un po’ più defilati sul settore destro, la zolla ideale per un mancino.

Sul gradino più basso del podio, Milan-Napoli 1993, applausi per Demetrio Albertini che da posizione defilata calcia d’interno destro, lo stile che qualche anno più tardi riprenderà un certo Andrea Pirlo.

A proposito di Andrea Pirlo, il secondo posto è tutto suo. Milan-Benfica, 18 settembre 2007. Esecuzione quasi identica a quella proposta nel lontano ’93 da Albertini. Solo un po’ più bella.

E sul gradino più alto del podio, a gran sorpresa, Shevchenko in Milan-Lazio, sei febbraio 2005. Bordata dai trenta metri di collo destro con il pallone che gira velenoso sotto all’incrocio dei pali.

Shevchenko e Crespo
Shevchenko e Crespo

ultimo aggiornamento: 30-08-2017

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