Boschi: “Non mi dimetto. Banche? Nessuna pressione per favorire mio padre”

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Maria Elena Boschi, chiamata in causa dal presidente della Consob sul caso di Banca Etruria, difende il proprio operato e ribadisce di non rassegnare le dimissioni da membro del Governo.

ROMA – E’ stata al centro dell’audizione di Giuseppe Vegas, presidente della Consob, resa alla commissione banche, nella quale ha dichiarato: “Ho parlato di Banca Etruria con l’allora ministro Boschi, mi illustrò la situazione e io dissi che la Consob non era competente. Mi venne prospettato un quadro di preoccupazione perché Etruria poteva venire acquisita dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro“. Vegas ha poi ricordato che l’ex ministro del Governo Renzi gli riferì che il padre sarebbe diventato vice-presidente di Etruria.

La reazione di Maria Elena Boschi

Non mi dimetto! Le opposizioni sono due anni che ripetono la stessa cosa, ribadisco quanto detto in Parlamento due anni fa, non ho mentito. Non c’è stato nessun favoritismo nei confronti di mio padre o della mia famiglia“. Lo afferma la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, ospite a “Otto e mezzo”.
Incontri con Ghizzoni? E’ capitato, nei vari incontri avuti, ci siamo visti più volte anche in occasioni pubbliche, al ministero. Come lui ho incontrato anche i suoi successori in Unicredit, quelli di altre banche ma non è stato mai chiesto nulla che potesse favorire la banca. Non c’è stata pressione“, ha detto la Boschi con riferimento agli incontri avuti con l’ex ad di Unicredit.
E Vegas? Ci sono stati più incontri con il presidente Vegas – ha risposto la Boschi –. Abbiamo parlato del sistema bancario, non di banca Etruria nello specifico. Ma non ho fatto pressioni, né chiesto di intervenire“.

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ultimo aggiornamento: 15-12-2017

Fabio Acri