Il Movimento 5 Stelle apre al governo Draghi, Crimi: “Non siano indebolite misure come il Reddito di Cittadinanza”.

Il Movimento 5 Stelle apre al governo Draghi dopo un lungo confronto durato più di un’ora. Il colloquio più lungo tenuto dal premier incaricato, consapevole del fatto che i pentastellati possono essere l’ago della bilancia di questo nuovo esecutivo.

Mario Draghi
Dichiarazione del Prof Mario Draghi al termine del colloqui con il Presidente Sergio Mattarella,al Quirinale (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Crimi, “Il nuovo governo deve partir da quello che è stato fatto in questo ultimo anno e mezzo”

“Abbiamo ribadito la consapevolezza della situazione nella quale si trova il Paese e dell’importanza di dare un governo al Paese. In questo anno e mezzo alcune forze di maggioranza hanno lavorato insieme ottenendo anche risultati importanti con una capacità di mediazione e tanta lealtà. Su questa base deve formarsi il nuovo governo. Partendo da quello che già è stato realizzato. Abbiamo trovato nel Presidente l’umiltà di chi accoglie il lavoro fatto. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano indebolite misure come il Reddito di Cittadinanza. Abbiamo messo sul campo i temi che hanno portato alle divisioni degli ultimi mesi come Giustizia e Super Bonus 110%. Si è parlato molto di tecnologia e ambiente. La vocazione ambientalista e quella innovatrice devono coniugarsi in una politica industriale. Abbiamo parlato anche del forte inquinamento in alcune zone dell’Italia“, ha dichiarato Vito Crimi al termine delle consultazioni con Mario Draghi.

Gruppi Parlamentari “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, in occasione delle consultazioni (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Movimento 5 Stelle apre al governo Draghi: “Se si formerà noi ci saremo con lealtà”

Se si formerà un governo noi ci saremo sempre con lealtà. La presenza dello Stato deve aiutare le imprese per uscire da questo momento di crisi. Abbiamo proposto la banca pubblica per gli investimenti. Abbiamo ribadito che serve una maggioranza politica solida che possa sostenere un governo solido, e superando le criticità che hanno portato alla fine del governo Conte 2. Gli atti fatti da qualche forza politica sono ancora presenti nella nostra memoria. Adesso ci aspettiamo una sintesi da parte del Presidente incaricato per cercare di capire se sono state superate certe criticità. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a valutare se ci sono le condizioni per formare un nuovo esecutivo”, ha proseguito Vito Crimi.

La telefonata tra Grillo e Draghi

Stando a quanto raccolto e riferito dall’Ansa, prima delle consultazioni sarebbe avvenuta una telefonata tra il premier incaricato Mario Draghi e Beppe Grillo. Proprio nel corso della telefonata il garante del Movimento 5 Stelle si sarebbe convinto ad aprire all’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce.

Lo stesso Beppe Grillo, con un post condiviso sul suo blog, ha elencato quelli che dovrebbero essere i ministeri del nuovo governo, che deve guardare allo sviluppo e all’ambiente.

Il garante del Movimento 5 Stelle ha incontrato Draghi nel corso delle consultazioni ma non ha preso parte al punto stampa dopo l’incontro e non ha parlato con i cronisti presenti nei pressi di Montecitorio.

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ultimo aggiornamento: 06-02-2021


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