Di Maio riflette sul futuro: tre ipotesi al vaglio del capo politico per provare a salvare il Movimento 5 Stelle e il suo ruolo di leader.

Il Movimento 5 stelle è in difficoltà“. Quando Di Maio pronunciava queste parole, solo pochi giorni fa in realtà, forse ancora non aveva realizzato quanto effettivamente fosse in difficoltà il M5s. Ha iniziato a rendersi conto della situazione di fronte ai risultati del voto sulla Piattaforma Rousseau, con la base che ha sconfessato i vertici. In Emilia Romagna e in Calabria si deve correre. E i sondaggi prevedono una sonora batosta per i pentastellati, salvo clamorosi colpi di scena.

Di Maio in crisi, tre opzioni per il futuro del Movimento 5 Stelle

Sconfessato dalla base del Movimento 5 Stelle e scaricato di fatto anche da Beppe Grillo, Luigi Di Maio ha tre opzioni a disposizione. La prima, tirare a campare. Una strada destinata al fallimento o comunque alla fine del governo giallorosso prima, molto prima della naturale scadenza del mandato. La seconda, fare un passo indietro e lasciare il suolo di leader politico. La terza, far saltare il banco con il Pd e tornare alle elezioni.

Luigi Di Maio
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/35429

Far cadere il governo per tornare alle elezioni riavvicinandosi alla Lega: solo fantapolitica?

Al momento la terza via sembrerebbe la più accreditata. Costretto a correre in Emilia Romagna, Luigi Di Maio potrebbe far saltare il governo dopo il 26 gennaio, giornata di voto a livello locale. Di fronte al probabile fallimento il governo potrebbe crollare come un castello di carte. A quel punto, mantenendo il ruolo di capo politico, Di Maio potrebbe lasciare a Di Battista il ruolo di uomo-immagine mentre lui potrebbe tentare un adescamento con la Lega di Matteo Salvini. Anche in questo caso mettere insieme le diverse anime pentastellate non sarebbe cosa facile, ma il M5s non ha la forza per governare da solo. E quindi bisogna scegliere il male minore.

Lauigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Ma la Lega potrebbe non aver bisogno del Movimento 5 Stelle

Il problema più grande di questo scenario fantapolitico sarebbe rappresentato proprio da Matteo Salvini, che insieme con la Meloni viaggia verso una maggioranza stabile e potrebbe trovare una certa soddisfazione a chiudere le porte in faccia a Di Maio proprio nel momento di maggior bisogno.

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ultimo aggiornamento: 23-11-2019


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