Il Movimento Cinque Stelle sceglie il Pd come alleato di governo

Il M5S ha scelto il Pd

Crisi di governo, il Movimento Cinque Stelle sceglie il Pd come nuovo alleato di governo. Matteo Salvini non è credibile né affidabile.

In occasione della gran riunione nella villa di Beppe Grillo, il Movimento Cinque Stelle, con l’accordo tra tutti i vertici, ha scelto il governo con il Pd. Matteo Salvini ha provato a ricucire lo strappo con i pentastellati ma ha trovato una porta chiusa, sbarrata. Game over, fine dei giochi.

Il Movimento Cinque Stelle sceglie il Pd come alleato di governo

Dopo aver innescato la crisi (almeno nella sua fase preliminare) annunciando di voler sfiduciare il premier Conte nel minor tempo possibili, Matteo Salvini ha iniziato una caotica ritirata quando si è reso conto del fallimento del suo blitz di mezza estate. Il Movimento Cinque Stelle ha accusato il colpo, ha incassato la pugnalata alle spallepoliticamente parlando ovviamente – ed è stato lesto a trovare una soluzione. Un’alleanza con il Pd. Duratura.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

La retromarcia ‘salva-poltrona’ della Lega

Matteo Salvini, che nelle ultime ore ha corretto il tiro dichiarando di non voler staccare la spina a Conte e di volersi sedere a un tavolo per lavorare (a meno che non si vada al voto) non è considerato come un interlocutore credibile.

Il leader della Lega ha tentato un blitz una volta. potrebbe rifarlo in momenti più opportuni e comunque quando potrebbe fargli comodo. I vertici pentastellati non hanno dubbi: la disputa verbale ci sta, fa parte del gioco. Tornare dalla Meloni e da Berlusconi per provare a far cadere il governo non è accettabile.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Salvini vuole il governo Lega-Movimento Cinque Stelle, Di Maio vuole farlo cadere

In quindici giorni circa la situazione si è incredibilmente e clamorosamente ribaltata. Adesso è Salvini che vuole salvare a tutti i costi il governo mentre il Movimento Cinque Stelle non vede l’ora di farlo cadere.

E la data cruciale resta quella del prossimo 20 agosto, quando il premier Giuseppe Conte sarà in Senato per indicare la linea de futuro prossimo. Soprattutto se dovesse andare da Mattarella a rassegnare le dimissioni.

ultimo aggiornamento: 19-08-2019

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