A causa delle elevate temperature registrate negli ultimi due mesi, il piano riscaldamenti ha stabilito un nuovo piano per l’accensione.

A causa del caro energia e per limitare i consumi energetici, il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato un decreto secondo cui durante questo inverno, vengono stabiliti alcuni limiti per non incorrere in un utilizzo smodato della corrente elettrica. Nella fattispecie si tratta della limitazione dei riscaldamenti.

Riscaldamenti

Ma alla luce delle temperature verificatesi durante i mesi di settembre e ottobre – con picchi estivi – la data stabilita per l’accensione dei termosifoni negli ambienti pubblici è ulteriormente rimandata. All’interno del decreto legge del 6 ottobre, il ministro della Transizione ecologica ha stabilito che il periodo di funzionamento dei riscaldamenti per l’inverno 2022/2023 si riduce in totale di 15 giorni.

Con le temperature riportate durante gli ultimi due mesi, la data di accensione dei riscaldamenti è stata ulteriormente posticipata. Secondo quanto stabilito da Roberto Cingolani, la data di accensione è stata posticipata di otto giorni, mentre quella di spegnimento è stata anticipata a sette. Inoltre, i riscaldamenti funzioneranno un’ora in meno durante l’arco della giornata.

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La divisione in zone

Comunque, le regole variano da zona a zona. Difatti, nelle zone più a nord dell’Italia si può sperimentare un clima considerevolmente più rigido rispetto alla fascia sud. L’Italia è suddivisa in diverse fasce climatiche, che vanno dalla A alla F. A stabilirlo il decreto n.412 dell’agosto 1993.

Ciò significa che più il clima risulta caldo, più rimarranno in funzione i riscaldamenti. La zona A comprende le zone più fredde. Lì sarà possibile accendere il riscaldamento cinque ore al giorno dall’8 dicembre al 7 marzo.

Nella zona B il limite è di 7 ore giornaliere dall’8 dicembre al 23 marzo. La zona C potrà usufruire dei riscaldamenti per nove ore giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo. Per quanto riguarda la zona D i riscaldamenti funzioneranno nove ore al giorno dall’8 novembre al 7 aprile. Mentre per la zona E il funzionamento comprende 13 ore dal 22 ottobre al 7 aprile. Infine la zona F, in cui non vigono limitazioni.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2022


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