Ue, cosa cambia sulle norme per l’ambiente

Ue, cosa cambia sulle norme per l’ambiente

L’Unione europea, con la plenaria del Parlamento, ha approvato il pacchetto Fit for 55, riguardanti delle nuove norme per l’ambiente.

Nella giornata di ieri, 8 giugno 2022, il Parlamento ha approvato plenariamente cinque degli otto testi previsti per quanto riguarda la modifica delle norme sull’ambiente. Due di questi riguardano l’aviazione, due sono sulle emissioni e gli assorbimenti CO2 da agricoltura e foreste, ed un ultimo riguarda gli standard di emissione di CO2 per auto e furgoni nuovi. Difatti, per quanto riguarda quest’ultimo testo, la novità sarà che dal 2023 sarà vietata la vendita di auto nuove a benzina e diesel.

Fit for 55

Il Parlamento ha votato il pacchetto Fit for 55. Si tratta di un pacchetto di testi legislativi dell’Unione europea, in cui sono sancite le regolamentazioni da mettere in atto per diminuire del 55% le emissioni entro l’anno 2030. Lo scopo del provvedimento è quello di ottenere la neutralità climatica entro la metà del secolo.

La proposta della Commissione europea ha lo scopo di metter fine alle vendite di auto nuove a benzina e diesel nel 2035. Per quanto riguarda invece l’emendamento sostenuto dal Ppe, in cui era prevista una riduzione delle emissioni di CO2 del 90% invece che del 100%, non è stato approvato.

Emendamento bipartisan

Approvato anche l’emendamento bipartisan. Quest’ultimo è stato firmato da eurodeputati italiani di tutti gli schieramenti, con lo scopo di aumentare la deroga alle regole Ue sugli standard di emissione della CO2. L’emendamento in questione era stato presentato al Consiglio con lo scopo di salvaguardare la produzione di supercar nella Motor valley dell’Emilia-Romagna, ad esempio come Ferrari e Lamborghini.

Il Parlamento europeo ha approvato il prolungamento dal 2030 fino al 2036 della deroga per i piccoli produttori di auto e furgoni. Rinviata invece alla commissione Ambiente la riforma dell’Ets. Si tratta del sistema di scambio per le quote di emissione. Rinviati alla commissione Ambiente anche i due testi collegati: il Fondo sociale per il clima e quello dei “dazi climatici” chiamato Cbam. L’obbiettivo dei due testi era quello di tassare la CO2 emessa da trasporti su gomma e caldaie. Sulle due riforme in questione sono stati troppi i punti di disaccordo che hanno spaccato la maggioranza.