Il prossimo avversario di Valentino Rossi potrebbe essere il robot MOTOBOT

Si chiama MOTOBOT ed è un progetto ambizioso si Yamaha: costruire un motociclista robot in grado di battere Valentino Rossi.

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Mentre si placano le polemiche sullo scorso GP, Yamaha si sta preparando per il 44esimo Tokio Motor Show, nel quale presenterà sia prodotti commerciali, sia novità e ricerche. Fra queste senza dubbio spicca MOTOBOT Ver. 1, un robot umanoide autonomo in grado di guidare una motocicletta. Per il momento è ancora in fase di sviluppo, e le sue capacità stanno crescendo. Entro la fine dell’anno dovrebbe essere in grado di percorrere un rettilineo alla velocità massima di 100 kilometri orari, fare uno slalom e curvare. Tutte abilità che, se messe a confronto di quelle del campione preso come riferimento, Valentino Rossi, fanno sorridere, ma non dimentichiamoci che si tratta di un robot nelle prime fasi di sviluppo.

Obiettivi ambiziosi

Lo scopo degli ingegneri Yamaha tuttavia è chiaro: entro il 2017 vogliono che MOTOBOT superi il record di Valentino Rossi sul giro veloce, portandolo letteralmente Oltre le capacità umane. Per ottenere questo risultato gli ingegneri si stanno affidando a un sistema rivoluzionario. Nei veicoli autonomi tradizionali il sistema di controllo infatti richiede notevoli modifiche, in altre parole i veicoli dotati di pilota automatico devono essere costruiti appositamente, mentre MOTOBOT è in grado di guidare una moto di serie, praticamente senza modifiche. Attualmente, ma solo per ragioni di sicurezza, la moto è stata dotata di due ruote laterali di sicurezza, che probabilmente verranno eliminate appena il robot sarà in grado di guidare con più disinvoltura. Naturalmente, non si tratta solo di ricerca pura: entro il 2020 le soluzioni messe a punto per rendere MOTOBOT competitivo saranno utilizzate anche nella produzione dei modelli commerciali di Yamaha. E se risulta difficile pensare a un pilota automatico, anche per ragioni di spazio, e di divertimento, senza dubbio sul lato della sicurezza un assistente dotato di intelligenza artificiale potrebbe aiutare molto, anche nella prevenzione degli incidenti.

Fonte foto copertina: Yamaha