Rosatellum bis, la Camera approva con 375 sì. Ora la legge passa al Senato

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Il disegno di legge sulla riforma elettorale passa lo scoglio della Camera. Il Rosatellum bis ottiene 375 sì e passa all’esame del Senato. Le opposizioni sono sul piede di guerra.

La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge della riforma elettorale: il Rosatellum bis ha ottenuto 375 sì a scrutinio segreto (il Governo ha messo la fiducia, ndr) mentre i no sono stati 215. I “franchi tiratori” sono stati circa una sessantina. Favorevoli alla proposta presentata dal capogruppo dem il Partito Democratico, Forza Italia, Lega, Ap, Des-Cd, Dit, Ala-Sc, Civici e innovatori, Udc, Psi. Contrari Movimento 5 Stelle, Mdp, Fdi e Si. L’ex premier Matteo Renzi ha espresso soddisfazione per l’approvazione del Rosatellum bis. Di tutt’altro avviso le opposizioni, con Di Maio che ha detto: “Protesteremo anche al Colle, chiederemo a Mattarella di non firmare questa legge vergognosa. Hanno scelto prima la poltrona e poi la democrazia, hanno fatto a pezzi la democrazia. Noi al Senato ci saremo. Ora la palla passa ai senatori. Già si parla di mettere la fiducia anche lì, roba che non si è mai vista“. Adesso – come detto – la discussione passa al Senato per l’approvazione definitiva della legge.

Cosa prevede il disegno di legge

Il Rosatellum bis, depositato lo scorso 21 settembre, è un sistema su base proporzionale con correttivo maggioritario: prevede infatti 231 collegi uninominali, che spingono a formare coalizioni, e uno sbarramento al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni. La distribuzione dei seggi è per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. Nei collegi plurinominali, dove vale il proporzionale, sono previsti dei listini molto corti, dai 2 a 4 candidati massimo. Non è ammesso il voto disgiunto. Viene fissata inoltre una quota nella proporzione di 60-40%. La nuova scheda elettorale sarà unica e conterrà i nomi dei singoli candidati associati ai partiti che li sostengono, con accanto i nomi del listino della circoscrizione relativa.

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ultimo aggiornamento: 13-10-2017

Fabio Acri