Il Rosatellum bis ottiene le prime due fiducie. Oggi il voto finale. Opposizione in piazza

Giornata tesa alla Camera dove il Rosatellum bis (la proposta di legge elettorale) ha ottenuto la fiducia. Le opposizioni sono scese in piazza. Oggi il voto finale.

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ROMA – La Camera dei deputati, in un clima incandescente, ha dato l’ok alle prime due votazioni sul cosiddetto Rosatellum bis, la proposta di modifica alla legge elettorale ideata da Ettore Rosato, capogruppo alla Camera del Partito Democratico. Il Parlamento ha espresso 307 sì (90 i no) e 308 sì (81 i no) sui due voti di fiducia messi dal Governo. Oggi, alle 9, riprenderà la discussione, seguita da una terza votazione prima di quello definitivo.

La protesta dell’opposizione

Il Movimento 5 Stelle, Mdp e Sinistra Italiana sono scese in piazza Montecitorio con i propri sostenitori. Fischiato anche il presidente della Repubblica Mattarella, su cui si fanno pressioni per non firmare la legge. Molto critici anche personaggi del calibro di Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. L’ex premier Matteo Renzi ha replicato, difendendo l’operato dell’Esecutivo: “Assurdo parlare di fascistellum. La fiducia non è un colpo di mano, come dice Ezio Mauro (nel suo editoriale su Repubbica, ndr), ma una possibilità che il diritto parlamentare esprime. La usò anche De Gasperi“.

Cosa prevede il disegno di legge

Il Rosatellum bis, depositato lo scorso 21 settembre, è un sistema su base proporzionale con correttivo maggioritario: prevede infatti 231 collegi uninominali, che spingono a formare coalizioni, e uno sbarramento al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni. La distribuzione dei seggi è per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. Nei collegi plurinominali, dove vale il proporzionale, sono previsti dei listini molto corti, dai 2 a 4 candidati massimo. Non è ammesso il voto disgiunto. Viene fissata inoltre una quota nella proporzione di 60-40%. La nuova scheda elettorale sarà unica e conterrà i nomi dei singoli candidati associati ai partiti che li sostengono, con accanto i nomi del listino della circoscrizione relativa.