Nuove regole per monopattini elettrici in Italia
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Direttore: Franco Ferraro

Il “targhino” diventa obbligatorio per i monopattini elettrici in Italia

Un ragazzo con il monopattino elettrico

Novità nel mondo dei monopattini elettrici: obbligo di targhino, modalità di richiesta, costi e tempistiche di implementazione.

L’introduzione di nuove normative per i monopattini elettrici in Italia segna un cambiamento significativo nel panorama della micromobilità. Con l’obiettivo di regolamentare e rendere più sicuro l’uso di questi mezzi di trasporto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di introdurre un contrassegno identificativo obbligatorio, conosciuto come “targhino”. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della riforma del Codice della Strada, promossa dal ministro Matteo Salvini, e rappresenta un importante passo verso la gestione regolamentata della micromobilità urbana.

monopattino elettrico
monopattino elettrico

Dettagli sulla nuova normativa per i monopattini elettrici

Dopo la firma del decreto attuativo a giugno 2025 e la pubblicazione del Dm del 6 ottobre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale, sono stati definiti i dettagli relativi a caratteristiche, costi e modalità d’uso del nuovo targhino. Rimane solo un ultimo passaggio per completare il quadro normativo: l’emissione del decreto direttoriale che sbloccherà una piattaforma online dedicata. Questa piattaforma consentirà ai proprietari di monopattini di richiedere il contrassegno.

Una volta attivata la piattaforma, i possessori di monopattini avranno 60 giorni di tempo per ottenere il targhino. Trascorso questo periodo, chi circolerà senza contrassegno rischierà sanzioni che variano tra 100 e 400 euro. L’obiettivo di questa finestra temporale è facilitare un’adozione ordinata del sistema, evitando affollamenti presso la Motorizzazione, grazie anche alla possibilità di gestire la procedura interamente online.

Caratteristiche e modalità di richiesta del targhino

Il costo del targhino è fissato a 8,66 euro, a cui si aggiungono le spese per l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione. La richiesta del contrassegno avverrà tramite una piattaforma telematica dedicata, con possibilità di ritiro presso gli Uffici della Motorizzazione Civile o tramite studi di consulenza automobilistica.

Il targhino, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è un contrassegno identificativo personale, non una mini-targa tradizionale. Sarà realizzato su supporti plastificati adesivi non rimovibili e conterrà caratteri alfanumerici su fondo bianco. Ogni targhino seguirà un formato rettangolare di 50 × 60 mm, garantendo durata e leggibilità.

Installazione e impatto della nuova normativa sulla micromobilità

Le istruzioni per il montaggio del targhino sono dettagliate: deve essere collocato sulla parte posteriore del monopattino, o in alternativa, perpendicolarmente al piantone dello sterzo nella parte anteriore. L’altezza di installazione deve essere compresa tra 20 e 120 cm dal suolo, garantendo la chiara leggibilità della sequenza alfanumerica.

Questa iniziativa del Governo mira a regolamentare la circolazione dei monopattini, responsabilizzando gli utenti e seguendo l’esempio di altre città europee. Resta da osservare come il mercato dei monopattini, finora caratterizzato da un uso libero, risponderà a questa nuova regolamentazione e se l’utenza sarà pronta ad adattarsi al nuovo obbligo.

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ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2026 14:28

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