Il telefono carica lentamente? Ecco alcune soluzioni

Il telefono carica lentamente? Ecco alcune soluzioni

Se il telefono carica lentamente, potrebbero esserci malfunzionamenti o guasti. Ecco come scoprirli

Se il nostro telefono ha bisogno di davvero molto tempo per poter tornare al 100% di carica è perché, probabilmente qualcosa non quadra.
Ci sono diversi fattori che influenzano la velocità di ricarica degli smartphone e variano a seconda del tipo di dispositivo, degli accessori di ricarica, delle abitudini di ricarica e da diversi altri parametri. Tuttavia se il telefono carica lentamente ci sono alcune cause piuttosto comuni, che vale la pena di prendere in considerazione prima di lanciarsi in ricerche più laboriose.

In questo articolo, troveremo 5 possibili ragioni per cui il nostro telefono si carica lentamente e cosa possiamo fare per risolvere questo odioso problema.

Prima di iniziare a capire cosa possiamo fare partiamo da dei presupposti: assicuriamoci di non star caricando lo smartphone da una presa di corrente mal funzionante o da una fonte di energia non idonea.

Le porte USB del pc, le power bank di bassa qualità o i caricabatterie per auto non sono le scelte migliori per caricare rapidamente uno smartphone. La scelta migliore è quasi sempre l’adattatore di corrente, inserito in una presa a muro. Contrariamente all’abitudine in voga fino a qualche anno fa infatti, usare la porta USB del computer per caricare il telefono significa usare un livello di corrente molto più basso di quello che possono erogare i caricabatterie più recenti.

Se il telefono carica lentamente, controlliamo accessori incompatibili o difettosi

Fonte foto: unsplash.com/photos/rAtzDB6hWrU

Cosa intendiamo per accessori per la ricarica?
Parliamo di cavi USB, di alimentatori mal funzionanti e di altri blocchi di ricarica (se stiamo usando la ricarica wireless).

Assicuriamoci che l’amperaggio del dispositivo che stiamo utilizzando sia sufficiente per caricare lo smartphone nella maniera ottimale. L’amperaggio descrive la quantità di corrente elettrica che un alimentatore è in grado di fornire al nostro telefono e più questo valore è basso più tempo è necessario per far caricare completamente una batteria.

Per utilizzare la ricarica rapida su una power bank assicuriamoci due fattori: la compatibilità della power bank con tale tecnologia e la possibilità di erogare almeno 2 o 3 ampére.

Assicuriamoci inoltre di star effettuando la ricarica attraverso un cavo autentico o quantomeno in buone condizioni. I cavi USB si danneggiano molto facilmente con l’utilizzo, tra torsioni, piegature e manipolazioni generiche; solitamente poi il trancio di cavo vicino alla presa vera e proprio si danneggia più rapidamente del resto del cavo.

Se riusciamo ad assicurarci la bontà di questi tre componenti le possibilità che la ricarica sia lenta si abbassano drasticamente. Esaminiamo con cura il cavo USB, controllando l’assenza di danni esterni e cerchiamo di usare quanto più spesso possibile gli accessori di ricarica che ci vengono dati in dotazione con lo smartphone.

Evitiamo i caricatori wireless

Fonte foto: pixabay.com/it/batteria-caricamento-smartphone-3255267/

La tecnologia di ricarica wireless è bella e molto comoda ma, dalla sua, ha diversi difetti.
Uno di questi limiti è la lentezza della ricarica sulla grande maggioranza degli smartphone.

Un pad di ricarica wireless caricherà il nostro telefono in maniera più lenta rispetto a un cavo per i limiti fisici della tecnologia al suo stato attuale. Oltre a ciò dobbiamo considerare che se il nostro smartphone ha una cover, quest’ultima potrebbe rallentare ulteriormente la velocità di ricarica wireless.
Per questo motivo assicuriamoci di rimuovere la cover se stiamo per effettuare una ricarica.

Se nonostante questi accorgimenti la ricarica è comunque lenta, per controllare la tenuta della batteria proviamo a effettuare una ricarica tramite cavo e confrontiamo i tempi.

Problemi con la porta di ricarica

Se la porta d’ingresso del dispositivo è danneggiata è molto probabile che il processo di ricarica si allungherà di molto. Questo perché i materiali estranei all’interno della porta possono ostacolare il trasferimento della corrente elettrica dal cavo al nostro telefono. Per controllare se è effettivamente così esaminiamo da vicino la porta di ricarica del telefono usando una torcia per illuminare i dettagli e controlliamo la presenza di polvere, lanugine o più generica sporcizia.

Se troviamo qualcosa sui contatti metallici della porta di ricarica, usiamo uno stuzzicadenti o una spazzola morbida per rimuovere la sporcizia, facendo quanta più attenzione possibile.

Cerchiamo di essere molto delicati per evitare di spingere la sporcizia ancora di più all’interno della porta di ricarica. Per stare ancora più tranquilli usiamo una bomboletta di aria compressa per pulire la porta d’ingresso.

Evitiamo di soffiare aria nella porta di ricarica usando la bocca perché il vapore acqueo portato dal nostro respiro può corrodere la porta e generare gravi danni al telefono.
Evitiamo anche di utilizzare oggetti metallici di forma appuntita come spilli, graffette o aghi.

Ci sono delle applicazioni in background che rubano batteria.

Avere troppe applicazioni in esecuzione in background farà sì che la batteria del nostro telefono si scarichi più velocemente e si carichi lentamente. Cerchiamo di controllare quali sono le applicazioni che utilizzano la batteria mentre siamo sul telefono per capire cosa possiamo disinstallare.

La nostra batteria è vecchia o difettosa

Niente dura per sempre, specie se abbiamo a che fare con la tecnologia.
Le prestazioni, la capacità e l’efficienza delle batterie ricaricabili tendono a diminuire nel corso del tempo, man mano che i materiali si invecchiano.
La batteria del nostro smartphone di due anni fa si scaricherà più velocemente dello stesso smartphone comprato l’altro ieri.

I dispositivi con iOS tendono a rallentare in maniera automatica le prestazioni del dispositivo e la velocità di ricarica quando, a seguito di numerosi cicli di carica la capacità della batteria raggiunge l’80% del suo massimo. È possibile controllare questo parametro dalle impostazioni del dispositivo con iOS.

Se la capacità massima della batteria è pari o inferiore all’80% allora è giunto il momento di effettuare una sostituzione. In questo caso possiamo affidarci a un centro assistenza Apple per effettuare una sostituzione gratuita nel caso il nostro dispositivo sia ancora in garanzia. In caso contrario dovremo pagare per effettuare la sostituzione.

Le batterie Android funzionano in maniera simile.
Utilizzando applicazioni di terze parti è possibile scoprire a quanto ammonta la capacità massima della batteria; se inferiore all’80% allora è possibile effettuare una sostituzione (a pagamento) presso i centri specializzati. Entro due o tre anni dall’acquisto gran parte delle batterie presenti sul mercato iniziano a presentare questo genere di problematica.

Fonte foto copertina: pixabay.com/it/vectors/telefono-cellulare-batteria-carica-1503703/