Potrebbero esserci nuove polemiche attorno a Ilaria Salis e al suo presunto fidanzato. Scoppia il caso legato alla casa in comune.
Aveva provato a fare chiarezza in televisione in merito al presunto fidanzato Ivan Bonnin ma a quanto pare le questioni legate all’uomo sono tornate ancora con maggiore forza a galla. Stiamo parlando di Ilaria Salis, sulla quale potrebbe presto scatenarsi un vero e proprio scandalo. A spiegare la nuova controversa questione è stato Il Giornale.

Ilaria Salis e Ivan Bonnin: cosa sappiamo
Potrebbero esserci delle novità nella vicenda che riguarda Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare pregiudicato Ivan Bonnin. I due erano finiti al centro delle polemiche dopo essere stati trovati insieme in una stanza di hotel alle sette di mattina a Roma, durante un controllo di polizia nei giorni scorsi, precedenti alla manifestazione No Kings.
In questo senso, la Salis aveva negato ogni coinvolgimento sentimentale con Bonnin per svariate ragioni. Una di queste anche per l’eventuale violazione del regolamento europeo, secondo cui “i deputati non possono chiedere l’assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un’unione di fatto”.
Il mistero della casa in comune e la residenza cambiata
Proprio nell’ottica dei rapporti tra la Salis e Bonnin, Il Giornale ha riportato alcuni fatti che, se confermati, aprirebbero le porte dello scandalo per la donna. “Fino a fine marzo 2026 Ilaria Salis e Ivan Bonnin sono stati residenti nello stesso indirizzo in una casa di Milano. Poi, dopo il controllo di polizia del 28 marzo scorso e le conseguenti polemiche, Ilaria Salis si è affrettata a cambiare la propria residenza, spostandola il giorno successivo 29 marzo in un altro indirizzo e in un’altra città ”, ha scritto il media.
Sempre Il Giornale ha quindi aggiunto: “Se la notizia dello stesso indirizzo di residenza del suo assistente parlamentare fosse confermata, per l’eurodeputata di AVS sarebbe impossibile negare la relazione con Bonnin: il loro rapporto sentimentale, a quel punto, verrebbe alla luce grazie alla convergenza dei dati anagrafici della coppia. Il repentino cambio di residenza proprio nei giorni successivi al controllo di polizia, d’altronde, è emblematico e testimonia la volontà di nascondere l’eventuale legame”.
Questo legame, infatti, potrebbe comportare serie conseguenze. “Bonnin è infatti un Apa (Assistente Parlamentare Accreditato) con un contratto diretto firmato con il Parlamento europeo e pagato migliaia di euro al mese da fondi pubblici”,ha fatto sapere Il Giornale sottolineando quindi come la vicenda abbia una rilevanza pubblica e non solo privata.
Ma non solo. “C’è poi un’altra violazione al regolamento Ue da parte sua. Come emerge dal documento sui ‘diritti e gli obblighi legali e contrattuali dell’APA nei confronti del Parlamento europeo’, ‘al momento della firma del contratto, l’APA si è impegnata a rispettare i propri obblighi legali e contrattuali nei confronti del Parlamento europeo’. Tra questi c’è l’obbligo di ‘stabilire la propria residenza nel Paese della sede di lavoro designata (Bruxelles, Strasburgo o Lussemburgo)'”. Questo punto, però, non sarebbe rispettato visto che, stando a Il Giornale “Bonnin risulta residente a Milano”.