Ilva, ArcelorMittal: entro il 2023 assunti tutti gli esuberi

ArcelorMittal, colosso mondiale dell’acciaio, ha raggiunto una bozza di accordo con il Ministero dell Sviluppo Economico: entro il 2023 tutti gli esuberi dell’Ilva saranno riassunti.

L’intesa sul futuro dell’Ilva si avvicina. ArcelorMittal e il Governo hanno raggiunto un accordo dopo che l’azienda lussemburghese ha presentato una bozza al Ministero dello Sviluppo Economico.

L’impegno di ArcelorMittal

Nel documento si fa riferimento a un piano che mantenga “costi del lavoro invariati”. In pratica, il colosso mondiale dell’acciaio si impegna a assumere 10.300 lavoratori entro il 2021, di cui 10.100 già quest’anno. Sul medio-lungo periodo, ArcelorMittal si impegna a riassumere gli esuberi entro il 2023.

Luigi Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/LuigiDiMaio/

Mano tesa ai sindacati

Nelle pagine del documento si fa riferimento anche ai sindacati. L’azienda chiede ai rappresentanti dei lavoratori che “si impegnino a raggiungere con Am InvestCo e/o le affiliate, a fronte dell’assunzione dei dipendenti in organico dell’amministrazione straordinaria, specifiche intese, comprese riduzioni dell’orario di lavoro, che consentano di assicurare costi del lavoro invariati”. Inoltre, “a tale riguardo, le parti valuteranno le opportunità offerte dalla legislazione vigente al fine di minimizzare l’impatto delle suddette intese sui lavoratori”.

I numeri

ArcelorMittal, inizialmente, si era assunto l’impegno di assumere 10mila lavoratori dei 13.500 attuali impiegati all’Ilva. Ora, con la bozza presentata al Mise, il numero è cresciuto a 10.330, da ripartire in 10.100 al 31 dicembre 2018 e 200 entro al 31 dicembre 2021.

ultimo aggiornamento: 06-09-2018

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