Immersioni subacquee, come cominciare: dotazione e preparazione necessarie

Immersioni subacquee, come cominciare: dotazione e preparazione necessarie

Le immersioni subacquee rientrano tra gli sport che, pur praticati in maniera amatoriale, richiedono una preparazione specifica e l’impiego di un’apposta dotazione.

Dato l’elevato tasso di rischio, infatti, fare ‘diving’ non è un’attività adatta a tutti; ragion per cui, per iniziare a praticare questo tipo di sport è bene acquisire una solida conoscenza di base di tutti gli aspetti salienti che riguardano le immersioni, dall’equipaggiamento all’addestramento propedeutico. In questo articolo vediamo tutto quello che c’è da sapere per avvicinarsi correttamente al mondo delle immersioni subacquee.

Preparazione fisica ed alimentazione

L’attività di immersione comporta anzitutto un enorme dispendio di energie fisiche, assorbite perlopiù dallo sforzo che l’organismo fa per resistere alla differenza di pressione. Le condizioni che caratterizzano l’ambiente subacqueo, infatti, mettono a dura prova il corpo umano; a scopo cautelare, quindi, è necessario essere in buone condizioni fisiche, anche per le immersioni a profondità ridotta. Per quanto possa sembrare banale, un requisito indispensabile e imprescindibile per fare diving è saper nuotare. A tal riguardo, è bene fare un ulteriore distinguo: saper stare a galla non è la stessa cosa e che, in aggiunta, essere abituati a nuotare in un ambiente controllato (piscina) potrebbe non essere sufficiente ad affrontare le insidie delle acque libere (sia esso lago o mare aperto).

È sconsigliato immergersi se si è affetti da stati febbrili o, più in generale, da condizioni o patologie di vario tipo; per evitare stress eccessivo a carico dell’organismo, è bene evitare immersioni a breve distanza da altre attività probanti come, ad esempio, escursioni in montagna o voli a lunga percorrenza.

Per quanto concerne l’alimentazione, la dieta ideale in vista di un’immersione dovrebbe consistere in pasti leggeri, sani ed equilibrati, facilmente digeribili. Vanno invece evitati alcolici e sostanze stupefacenti che possono alterare o limitare le capacità aerobiche, i riflessi e altre funzionalità.

Attrezzatura ed equipaggiamento

L’attività immersiva, anche se amatoriale, impone l’utilizzo di un equipaggiamento tecnico adeguato, in grado di garantire a pieno la sicurezza del sommozzatore. Per i neofiti di questo sport, a digiuno di conoscenze approfondite in materia, il consiglio è di noleggiare il materiale da utilizzare, almeno per le immersioni iniziali. In tal modo, è più facile prendere dimestichezza con le caratteristiche e le ‘prestazioni’ della dotazione necessaria, e scegliere successivamente gli articoli da acquistare. Il discorso vale soprattutto per la muta, le pinne, il giubbotto ad assetto variabile, la maschera e il respiratore.

Altri accessori come, ad esempio, gli orologi subacquei possono essere scelti personalmente, senza ‘testarli’ preventivamente, consultando un portale specializzato come recensioniorologi.it. Ciò che conta è valutare le prerogative tecniche e funzionali del dispositivo in relazione all’utilizzo previsto, nonché del budget a disposizione e del gusto personale.

Iscriversi ad un centro immersioni per il brevetto da sub

Preparazione fisica e attrezzatura tecnica non bastano ad avviare un principiante alle immersioni subacquee. Chi intende cimentarsi in questo tipo di attività deve rivolgersi ad un centro per le immersioni convenzionato FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) o autorizzato da organismi internazionali.

Presso tali strutture, gli aspiranti sommozzatori vengono avviati ad uno specifico corso di formazione, che si sviluppa in tre step successivi; al completamento di ciascuno, lo studente ottiene uno specifico brevetto. Quello per principianti viene rilasciato al termine della preparazione teorica e del primo addestramento in piscina e acque libere. In questa prima fase, l’aspirante sub apprende come impostare la zavorra e l’assetto subacqueo. Il brevetto avanzato, invece, viene rilasciato a coloro i quali approntano una ulteriore preparazione, e acquisiscono le competenze necessaria a fare immersione fino a 30 metri di profondità; infine, esiste il brevetto “Deep”, rilasciato a chi è in grado di immergersi fino a 40 metri.