Donald Trump ha licenziato anzitempo Sally Yates, ministro della Giustizia nominata da Obama. Il capo del Dipartimento si è rifiutata di difendere nei tribunali il decreto presidenziale sull’immigrazione

STATI UNITI – Donald Trump assume un altro provvedimento destinato a far discutere: Sally Yates, capo del Dipartimento di Giustizia, è stata licenziata. Questa la nota della Casa Bianca in merito alla decisione presidenziale: “Ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani“.

Opposizione al decreto sull’Immigrazione

Il pomo della discordia tra l’Amministrazione Trump e il ministro è da ricercare nell’applicazione del provvedimento emesso da Washington in tema di immigrazione. Sally Yates è anche responsabile dell’Immigrazione e si è così espressa: “Sono responsabile dell’assicurare che le posizioni assunte in tribunale siano coerenti con l’obbligo solenne dell’istituzione di cercare la giustizia. Al momento, non sono convinta che la difesa del decreto sia in linea con queste responsabilità e non sono convinta che il decreto sia legale“. Una presa di posizione che ha trovato concretezza nella sentenza di un giudice federale di New York che ha sospeso gli ordini esecutivi presidenziali.

Fine mandato

L’atto di Sally Yates è simbolico, dato che la durata del suo incarico in seno al Dipartimento di Giustizia era ormai giunto al termine, facendo parte dell’Amministrazione Obama. Al suo posto, Trump ha già nominato Dana Boente, il procuratore del distretto orientale Virginia che sara’ in carica fino a che Jeff Sessions, designato come ministro della giustizia, non sara’ confermato dal Senato.

ultimo aggiornamento: 31-01-2017


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