Smog, l'impatto delle automobili: i problemi da risolvere sono altri

Smog, davvero il problema sono le automobili?

Smog, le automobili non solo l’unico problema da risolvere. Anzi, forse non sono neanche il problema principale da risolvere dalle autorità…

Di fronte al problema delle polveri sottili, le grandi città del Centro e del Nord, Roma e Torino su tutte, hanno ridotto o bloccato la circolazione delle automobili nella convinzione che i dati sullo smog potessero rientrare nei limiti. E invece, nonostante le piogge che hanno interessato la penisola, non sono stati ottenuti i risultati desiderati. E la cosa in fondo non sorprende…

Mercato auto
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Life PrepAir, le automobili non sono il problema principale legato allo smog

Uno studio condotto da Life PrepAir ha infatti evidenziato come le automobili non siano la causa principale dello smog nelle città italiane. Il grande problema è rappresentato dal riscaldamento domestico. Oltre il novanta per cento dell’inquinamento residenziale è legato all’uso di legna, pellet e carbonella.

Torino smog
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Serve una ‘rivoluzione’ organica

I dati ovviamente fanno riflettere. L’idea che la trasformazione green del mondo delle auto possa risolvere i problemi legati all’inquinamento sembra un’illusione. Il cambiamento deve essere radicale e per essere messo in atto servono investimenti anche in tempi brevi. Solo una rapida transizione verso le energie rinnovabili può avvicinare l’Unione europea, che vuole trasformarsi in una realtà ad impatto zero sull’ambiente. Rivedere e possibilmente diminuire la circolazione delle automobili deve essere un tassello da inserire in un mosaico decisamente più ampio.

I dubbi sullo stop alla circolazione delle auto

Fermare la circolazione delle automobili, secondo i critici, ha effetti positivi quasi irrisori e rischia di distrarre le autorità da un progetto necessario e ben più ampio e difficile da avviare. L’approvazione del Green Deal a livello europeo sicuramente rappresenta un buon trampolino di lancio anche dal punto di vista economico. Ora toccherà ai singoli Stati passare alla fase operativa.

Contro il blocco delle auto si era espresso nei giorni scorsi il direttore dell’Istituto sull’Inquinamento atmosferico (IIA) del CnrCnr Cinzia Perrino: “Metti tanti fumatori in una stanza chiusa e chiedi ad un paio di smettere di fumare. Forse ci sarà un po’ meno fumo, ma finché non verrà aperta la finestra le cose cambieranno pochissimo“.

ultimo aggiornamento: 19-01-2020

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