L’imposta di bollo sugli strumenti finanziari: quando non si paga

Com’è variata la tassazione sugli strumenti finanziari

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L’imposta di bollo sugli strumenti finanziari è soggetta a un graduale aumento nel corso degli anni. Il 2017 non fa eccezione.

A quanto ammonta l’imposta di bollo sugli strumenti finanziari di un PIR?

La tassazione introdotta quest’anno per i Piani Individuali di Risparmio appartenenti a persone fisiche che operano sul mercato al di fuori di un’impresa commerciale è di particolare favore. Se il risparmiatore mantiene in suo possesso per almeno 5 anni determinati titoli emessi da imprese operanti nel settore dell’economia reale e riesce a rispettare dei precisi limiti nella composizione del suo portafogli, allora i suoi redditi sono esenti da imposta.

  • Azioni e obbligazioni emesse da più società inserite nell’indice Ftse Mib, azioni emesse da più società inserite negli indici Ftse Italia star e Ftse Aim Italia: 26%

La tassazione imposta su titoli di stato

Nel caso redditi di capitale derivanti da Titoli di Stato e altri titoli equiparabili rientranti nella White List viene applicata un’aliquota del solo 12,5%, mentre i dividendi relativi a partecipazioni non qualificate sono tassati al 26%.

Sempre al 26% sono tassate le plusvalenze derivanti da vendita di azioni e obbligazioni, e ancora al solo 12,5% sono tassate le plusvalenze derivate dalla vendita di titoli di Stato. Da segnalare che le eventuali minusvalenze realizzate in un anno possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nello stesso anno e nei 4 anni seguenti.

Sui libretti di risparmio e i conti correnti bancari o postali intestati a persone fisiche grava un’imposta di bollo fissa al 34,2%. Qualora la giacenza media annua del conto o del libretto in questione fosse inferiore ai 5.000 Euro l’imposta non sarebbe dovuta. Se il titolare del conto avesse dichiarato un Isee inferiore a 8.000 Euro, allo stesso modo l’imposta non è dovuta.

I prodotti finanziari e i conti deposito sono assoggettati a un’imposta del 2 per 1000 annuo che viene calcolato sul valore dell’investimento al termine del periodo di rendicontazione o in alternativa al 31 Dicembre di ogni anno.
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