Imposte di registro, tutto quello che c’è da sapere sul tributo indiretto: cosa sono, quando si pagano e come vengono calcolate?

Imposte di registro, tutto quello che c’è da sapere sui tributi indiretti: scopriamo nello specifico cosa sono, quando devono essere pagate e soprattutto come vengono calcolate.

Imposta di registro

L’imposta di registro è un tributo indiretta che va a colpire il trasferimento di ricchezza come per esempio l’acquisto di una casa. Essa è richiesta per effettuare la registrazione di una scrittura pubblica e privata e dipende dai valori espressi al suo interno. L’imposta di registro è nata dal momento che tutti i cittadini sono obbligati per legge ad annotare su un registro pubblico una serie di atti come le scritture private, i contratti o le costituzioni di enti o società. Il registro è conservato presso un ufficio presso l’Agenzia delle Entrate. Importante: l’imposta di registro non dipende affatto dall’IVA. La registrazione viene presentata presso l’Ufficio del Registro con due copie dell’atto, una verrà restituita all’interessato con la data e tutti gli estremi relativi alla avventura registrazione. Per quanto concerne atti relativi ad immobili è stata avviata un procedura online identica a quella da presentare presso l’Ufficio del Registro.

Termini registrazione e come si calcola

La registrazione risulta obbligatoria per tutti gli atti compiuti sul territorio italiano, per i contratti (anche verbali) con oggetto locazioni, trasferimento di azienda o di proprietà e per gli atti stipulati all’estero che hanno come oggetto quanto riportato sopra. Il termine generalmente è fissato entro 20 giorni, mentre gli atti relativi a locazione e diritti sugli immobili hanno una scadenza a 30 giorni. Infine gli atti stipulati all’estero un termine massimo di 60 giorni. Come si calcola l’imposta di registro? Il suo reale costo dipende dal valore dell’atto se parliamo di permute, donazioni e contratto di associazione oppure dipende dagli importi espressi in euro per i contratti onerosi, di diritti reali e contratti di associazione con apporto di valore. Dal 1 gennaio 2014 le aliquote sono cambiate: per il trasferimento di immobili si paga il 2% per acquisto prima casa, mentre per tutti gli altri casi è previsto il 9%.

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