Imposte sui redditi persone fisiche

Imposte sul reddito persone fisiche, tutto quello che c’è da sapere: di cosa si tratta, presupposto, caratteristiche e base imponibile

Le imposte sul reddito delle persone fisiche è conosciuta con l’acronimo IRPEF ed è un’imposta diretta, progressiva e personale. Si tratta di una delle imposte più importanti del sistema tributario italiano e riguarda più di 40 milioni di contribuenti.

IRPEF

L’IRPEF (Imposte sui redditi persone fisiche) è nata nel 1973 con la riforma tributaria. Si tratta di un’imposta a cui sono soggetti generalmente tutte le persone fisiche e in alcuni casi sporadici le società nella fattispecie dei soci. Un cittadino residente nel territorio italiano è tenuto al pagamento di redditi prodotti sia in Italia che all’estero, mentre un cittadino non residente è tenuto al pagamento dell’imposta solo in caso di redditi prodotti all’interno del territorio italiano. All’anno 2016 il gettito IRPEF è stato di circa 180 miliardi di euro l’anno! Ma come funziona? L’imposta ha una natura progressiva: ossia la quota percentuale dell’imposta aumenta con l’aumentare del reddito prodotto. Esempio: se un lavoratore dipendente guadagna 20 mila euro dovrà pagare un’imposta IRPEF del 17%, mentre con guadagni superiori ai 50 mila euro l’imposta supera il 30%. Si tratta di un sistema progressivo a scaglioni.

Le aliquote e le detrazioni

Ma come funziona il meccanismo delle aliquote? Ad ogni scaglione corrisponde una diversa aliquota di prelievo. Ecco la tabella:

  • fino a 15.000 euro: aliquota del 23%;
  • oltre i 15.000 euro e fino a 28.000 euro: aliquota del 27%;
  • fino a 55.000 euro: aliquota del 38%;
  • fino a 75.000 euro: aliquota del 41%;
  • oltre 45.000 euro: aliquota del 43%.

Oltre alle aliquote anche le detrazioni giocano un ruolo fondamentale nelle imposte sui redditi persone fisiche visto che consentono di ridurre l’imposta lorda. Generalmente sono riconosciute al contribuente in caso di spese mediche o di altro tipo e anche in base alla sua condizione (lavoratore dipendente, pensionato, familiari a carico, ecc). Le detrazioni possono essere in maniera fissa oppure decrescente a seconda del reddito. Esempio: è possibile usufruire di una detrazione del 19% in caso di interessi passivi per il mutuo sino ad un massimo di 4000 euro.  Le deduzioni sul reddito, invece, consentono di sottrarre dal credito imponibile una parte prima dell’applicazione delle aliquote.certificato_unicasim

Ricevi le ultime notizie in Real Time, lascia la tua email qui sotto:

Privacy Policy
Se ti è piaciuta la notizia, condividila sui social!

ultimo aggiornamento: 25-08-2017

Guide News Mondo

X