Tre imprenditori della moda sono stati arrestati a Palermo con l’accusa di violenza sessuale.

ROMA – Tre imprenditori della moda sono stati arrestati a Palermo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minorenni e induzione alla prostituzione minorile.

L’indagine, come scritto dall’Ansa, è stata condotta dalla Procura di Palermo e si è conclusa con il fermo delle tre persone. Un’inchiesta che ha ancora diversi punti da chiarire.

La vicenda

La vicenda risale ai mesi scorsi. Una delle giovani modelle ha denunciato la violenza e da quelle dichiarazioni sono iniziate le indagini che hanno portato alla luce questo giro di prostituzione minorile.

Due dei tre fermati avevano dato vita ad una struttura per la promozione di giovani modelle del territorio. Le ragazze prendevano parte ad eventi a Milano e Parigi, due delle capitali europee della moda.

Auto polizia
Auto polizia

Le indagini

Le indagini sono iniziate subito dopo la denuncia di una delle giovani modelle. Uno dei principali indagati è accusato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne, prostituzione minorile e induzione e favoreggiamento della prostituzione di maggiorenne.

Accuse molto simili anche al suo socio con il quale ha fondato la struttura per la promozione di giovani modelle. Una terza persona, invece, risulta indaga per prostituzione minorile, per aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazza non ancora diciottenne in cambio di denaro. Sono diversi i punti da chiarire su questa vicenda e nelle prossime settimane si cercherà di capire meglio la posizione delle persone coinvolte nella vicenda e l’eventuale responsabilità di altri individui.

L’incubo per le giovani modelle sembra essere ormai finito anche se per loro non sarà semplice dimenticare quanto succedeva in questa agenzia di moda. Tre persone sono state sottoposte agli arresti e nelle prossime ore saranno definite le posizioni delle persone coinvolte in questa indagine iniziata ormai diversi mesi fa.


Nuovo dpcm, cosa cambia dal 16 gennaio

Gli effetti del lockdown sui divorzi: richieste aumentate del 60 per cento