Auto elettriche, le vendite procedono con il freno a mano tirato: in Italia uno dei problemi è che ci sono pochi punti di ricarica. E questo alimenta l’ansia da autonomia.

Il direttore generale dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentate Autoveicoli Esteri) ha fatto il punto sulle vendite di auto elettriche in Italia spiegando che il segmento è frenato dai pochi punti di ricarica installati nel nostro Paese. Questo alimenta un clima di diffidenza da parte di molti automobilisti che preferiscono investire in macchine diesel o benzina per timore di essere limitati negli spostamenti nel caso in cui decidessero di muoversi con una macchina elettrica.

Auto elettriche, in Italia ci sono pochi punti di ricarica

In effetti il problema esiste. Le case costruttrici stanno facendo passi da giganti. Molte delle macchine elettriche in commercio hanno un’autonomia considerevole che consente di coprire abbastanza tranquillamente viaggi lunghi. E l’asticella continua ad alzarsi. Il problema semmai riguarda le infrastrutture.

“L’Italia è un Paese ‘viziato’: siamo sempre stati il Paese con la maggior capillarità di distributori di carburante, l’italiano è abituato a fare benzina sotto casa. Siamo esattamente nella situazione opposta per quanto riguarda le ricariche elettriche, ovvero siamo quelli che ne abbiamo di meno in proporzione alla rete viaria”, ha dichiarato il numero uno di Unrae come riportato da la Repubblica facendo il punto sulla situazione in Italia per quanto riguarda la distribuzione delle colonnine di ricarica.

Per anni parlando con le grandi utilities ci siamo sentiti dire che finché non c’era un circolante adeguato non aveva senso mettere le colonnine, ma è come dire che finché la gente non si compra un telefonino non mettiamo i ripetitori. Non ha senso. E’ un problema di risoluzione facilissima: nessuno compra un’auto elettrica se non ha la certezza di poterla ricaricare”, prosegue Cardinali.

Colonnine ricarica auto elettrica
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I numeri: in Italia 2,7 punti di ricarica su 100 km di strada

Lo stesso Cardinali ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda i numeri. In Italia si contano 2,7 punti di ricarica su 100 chilometri di strada. La media europea si attesta a 4,9 punti di ricarica sulla stessa distanza. Evidentemente il nostro Paese è in ritardo. Questo mentre in Paesi come l’Olanda si contano 48 punti di ricarica su 100 km.

“Oggi l’Italia è a 2,7 punti di ricarica su 100 km di strada. Abbiamo una media europea di 4,9 e poi i mercati veri – dove l’elettrico cammina – come l’Olanda che è a 48 punti di ricarica. La Norvegia è a 30, la Svizzera a 11, il Regno Unito a 8, la Germania a 7”.


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