Nuove esplosioni nella Crimea occupata e ancora evacuazioni. Si tratta della “demilitarizzazione” della penisola?

Ad oggi siamo al sesto mese di guerra tra Russia e Ucraina. Per Kiev sta iniziando la demilitarizzazione della penisola. Nella giornata di oggi, 16 agosto 2022, un incendio ha causato l’esplosione delle munizioni situate in una base militare nella Crimea annessa alla Russia. 

Vicino al villaggio di Maiske nei pressi di Dzhankoye, i residenti locali hanno sentito forti esplosioni, seguite da un denso fumo nero. Al momento non ci sono informazioni ufficiali. Il capo della Crimea, Sergei Aksyonov, ha dichiarato di essere partito per recarsi nell’area dell’incendio, per fornire eventuali aggiornamenti.

A rendere nota la notizia il ministero della Difesa russo, che però non ha specificato quali fossero le cause precise che hanno innescato l’incendio. Le fiamme sono divampate all’interno di un deposito temporaneo di munizioni di una base russa nel distretto settentrionale di Dzhankoye. 

Sono queste le precisazioni del ministero in un comunicato, reso successivamente noto dalle agenzie di stampa russe. Questa volta le esplosioni si sono verificate vicino a Dzhankoye.

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Il capo dei Mejlis del popolo tartaro di Crimea, Refat Chubarov, in un post sulla sua pagina ufficiale ha dichiarato: “Secondo le informazioni preliminari, l’esplosione si è verificata vicino al villaggio di Mayskoye vicino a Dzhankoye . I residenti locali pubblicano un video dell’incendio sul territorio della sottostazione di trasformazione. Non ci sono ancora informazioni ufficiali. La stazione di trasformazione è in fiamme a Dzhankoye.” 

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Il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino: inizio della “demilitarizzazione” della penisola

Stando a quanto riferito dal governatore della Crimea, Sergei Aksionov, nell’esplosione due civili sono rimasti feriti. Secondo il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, le esplosioni verificatesi nei pressi della città di Dzhankoye, costituirebbero l’inizio della “demilitarizzazione” della penisola.  A scriverlo su Twitter Mykhailo Podolyak, citato successivamente dal quotidiano Ukinform. Anche i media russi hanno diffuso la notizia di un incendio nella sottostazione di trasformazione di Dzhankoye. 

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ultimo aggiornamento: 16-08-2022


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