Indonesia, incendio in un edificio che ospitava una fabbrica di fiammiferi

Tragedia in Indonesia. Un incendio è divampato in un edificio che ospitava una fabbrica di fiammiferi. Almeno 30 le vittime.

GIACARTA (INDONESIA) – Nuova tragedia in Indonesia. Nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2019 un incendio è divampato in un grande edificio che ospitava una fabbrica di fiammiferi. I media locali hanno parlato almeno di 30 persone morte, tra cui tre bambini. Molti dei corpi sono stati trovati dai soccorritori carbonizzati.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalle autorità locali che vogliono capire le cause di questo incendio che rimangono ancora sconosciute. Una tragedia che arriva pochi giorni dopo il traghetto ribaltato che è costata la vita a 30 persone.

Incendio in Indonesia, distrutto un edificio

Le immagini dei danni procurati da questo incendio sono stati riportati dai media locali e internazionali. La struttura è quasi completamente distrutta con rottami metallici deformati per terra, il tetto in ferro annerito e divelto. Al momento le autorità locali preferiscono non escludere nessuna ipotesi ma la pista più probabile sembra essere quella di un incendio scoppiato per cause accidentali.

La presenza della fabbrica di fiammiferi dovrebbe essere stata la causa di questo rogo che è costata la vita a 30 persone. Ma sono in corso le indagini per accertare meglio la vicenda.

Incendio Indonesia
fonte foto https://twitter.com/BreakingItalyNe

Incendio Indonesia, almeno trenta le vittime

L’incendio in Indonesia è l’ennesima tragedia di un Paese che negli ultimi mesi sta combattendo con diversi episodi simili. Questa volta il rogo è costato la vita a ben trenta persone e tra queste anche tre bambine. Vittime che molto probabilmente sono state sorprese nel sonno dalle fiamme e per loro non c’è stato nulla da fare.

Ma le cause di questo incendio sono al vaglio delle autorità locali che sperano nelle prossime settimane di riuscire a chiudere un caso che ha segnato l’intero Paese.

fonte foto copertina https://twitter.com/BreakingItalyNe

ultimo aggiornamento: 21-06-2019

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