Inchiesta Ambulanti, finiscono nel registro degli indagati funzionari del Comune di Roma ed esponenti della famiglia Tredicine, che gestiscono il commercio degli ambulanti nella Capitale.

Prosegue l’inchiesta sui permessi concessi ai venditori ambulanti. Nel registro degli indagati finiscono infatti anche un dirigente del Comune di Roma e alcuni esponenti della famiglia Tredicine, notoriamente legata al mondo dei venditori ambulanti al punto che si ritiene gestisca tutto il commercio della Capitale.

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Inchiesta Ambulanti, indagati funzionario del Comune di Roma e diversi esponenti della famiglia Tredicine, nota nella Capitale

Iscritti nel registro degli indagati tra gli altri, come riferito dall’Ansa, il capo dell’Ufficio Rotazione dipartimento VIII del Comune di Roma, il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti e giornalai della Cisl (Fivag), Vittorio Baglioni e l’esponente sindacale Fivag, Dino Tredicine.

La svolta nelle indagini è stata accolta con soddisfazione dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenuta sulla propria pagina Twitter: “Complimenti alla Polizia Locale di Roma Capitale e alla Guardia di Finanza e alla Procura per operazione su licenze ambulanti a Roma. Chi ha sbagliato paghera’: sospensione per dipendenti infedeli“, recita il messaggio della prima cittadina di Roma.

Inchiesta sui permessi ai venditori ambulanti. Proseguono le indagini degli inquirenti

L’inchiesta riguarda la concessione di permessi ai venditori ambulanti. Si tratterebbe, stando alle ipotesi, di una macchina della corruzione che monopolizzava il mondo del commercio degli ambulanti. Proseguono le indagini degli inquirenti, chiamati a fare luce sull’intera organizzazione e sui ruoli dei singoli membri dell’organizzazione criminale attiva nella Capitale, una rete che riguarda funzionari ma non solo.


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