Inchiesta Covid, la Guardia di Finanza negli uffici del Ministero della Salute

Inchiesta Covid, la Guardia di Finanza negli uffici del Ministero della Salute

Inchiesta Covid della Procura di Bergamo, la Guardia di Finanza negli uffici del Ministero della Salute e dell’ISS per acquisire documenti sul piano pandemico.

Prosegue l’inchiesta della Procura di Bergamo sulle prime settimane dell’emergenza Covid in Italia e sulla mancata zona Rossa nella Bergamasca. Nella mattinata del 14 gennaio, gli uomini della Guardia di Finanza hanno acquisito documenti negli uffici del Ministero della Salute.

Inchiesta Covid, la Guardia di Finanza negli uffici del Ministero della Salute

Come riferito dall’ANSA, i militari della Guardia di Finanza hanno raggiunto gli uffici del Ministero della Salute all’Eur e in zona Lungotevere, presso l’Istituto Superiore di Sanità e presso la sede dell’Assessorato al welfare della Regione Lombardia.

Guardia di Finanza

Acquisiti i documenti relativi al piano pandemico, che si ipotizza possa essere una copia di quello del 2006

L’acquisizione di documenti è legata al piano pandemico del 2017, che secondo le accuse sarebbe lo stesso del 2006. Il testo sarebbe stato semplicemente copiato. Resta da capire se effettivamente questa sia la realtà dei fatti e sì perché. Non si esclude l’ipotesi che le indicazioni del 2006 potessero risultare idonee anche nel 2017, ma l’ipotesi è almeno improbabile in quanto in quegli anni il mondo aveva conosciuto epidemie che avrebbero dovuto portare ad un aggiornamento del protocollo. O almeno così si suppone.

Si allarga quindi l’inchiesta della Procura di Bergamo, che nel corso della propria attività investigativa ha ascoltato nei mesi scorsi anche membri del governo. La sensazione è che al termine delle indagini possa effettivamente venire alla luce il quadro reale dell’Italia al momento della diffusione della pandemia.