Incidente a Mestre: chi era Alberto Rizzotto, l’autista del bus morto nella tragedia

Incidente a Mestre: chi era Alberto Rizzotto, l’autista del bus morto nella tragedia

Nel tragico incidente a Mestre ha perso la vita anche il conducente dell’autobus, Alberto Rizzotto. Cosa sappiamo di lui.

Sono ore di lutto in Italia a seguito del tragico incidente a Mestre in cui un autobus è finito giù dal cavalcavia finendo in una ferrovia e provocando la morte di almeno 21 persone. Tra le vittime anche l’autista del mezzo, Alberto Rizzotto, 40enne sul quale si sta cercando di fare chiarezza anche per comprendere cosa possa essere accaduto durante la guida.

Alberto Rizzotto, l’autista dell’autobus dell’incidente a Mestre

L’autista del bus coinvolto nella tragedia di Mestre avvenuta lunedì 3 ottobre si chiama, appunto, Alberto Rizzotto ed era un 40enne originario di Tezze di Piave in provincia di Treviso. L’uomo era un dipendente della Martini Bus srl che aveva noleggiato il mezzo alla società La Linea che aveva il contratto di trasporto per i turisti del campeggio in gita a Venezia.

Secondo le prime informazioni raccolte, l’uomo, anche lui vittima dell’incidente terribile, era un conducente esperto e lavorava per la ditta La Linea da 5-6 anni. A confermarlo anche Massimo Fiorese, amministratore delegato dell’azienda: “L’autobus era nuovo, neanche un anno e l’autista era bravo, lavorava con noi da 5-6 anni”, le sue parole riprese dal Corriere della Sera.

L’ultimo post del conducente

Tra i vari dettagli sull’autista spicca anche un post, l’ultimo da lui pubblicato, sui social nel quale faceva riferimento proprio al suo lavoro con il bus per Venezia. Su Facebook Rizzotto aveva, infatti, scritto quelle che sarebbero state, suo malgrado, le ultime parole: “Shuttle to Venice”.

Una frase che, non appena la notizia della tragedia è circolata, aveva generato grande apprensione da parte dei suoi amici e conoscenti che sapevano, appunto, del suo lavoro e della “tratta” che sarebbe andato a fare quella sera. L’uomo, infatti, non aveva più risposto ai commenti destando forse preoccupazione fino, appunto, al tragico accertamento della sua morte.

Argomenti